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25
Apr
09

oggi 25 aprile …. ancora una volta la solita retorica

Come al solito c’e’ una moltitudine sul carro dei vincitori, pieni di belle parole e nobili intenti. Parole e retorica che assomigliano a quelle che servivano per esaltare la venuta dei dittatori.

Liberta’ , liberta’ ed ancora liberta’.

Liberta’ di dire e fare quello che si vuole fuori dai dettami dall’imposizione di  un solo uomo, ma nei limiti delle mode dettate dalle lobby.

Non si puo’ condividere  quello che si vuole, o meglio si puo’ farlo, ma pagando il giusto prezzo con la giusta moneta.

Non esiste futuro se ci limitiamo a guardare al passato,  dobbiamo agire secondo i pensieri degli uomini liberi di spirito come Ghandi, Voltaire, M.L.King; guardando agli scritti che non solo solo retorici ma umani e pratici come il “nostro” Beccaria.

Finche’ sul palco si esaltera’ una bandiera colorata tutta rossa o tutta nera od i simboli delle rivoluzioni violente saranno impresse in magliette l’unico futuro che ci attende e’ ripetere il passato.

Poverei i miei figli che dovranno sopportare un’altra volta, da onesti, la stupidita’ umana!

Beati gli stupidi perche’ ebbri del grande fratello o dell’isola del famosi non si porranno il problema di vivere rispettando l’umanita’ e con una tirata di coca ed una pasticca saranno convinti di toccare il paradiso.

21
Mar
09

la libertà è un’opzione, il controllo un obbligo, la censura la benvenuta!

youtube censurato in brasile

youtube censurato in brasile

Ancora, per l’ennesima volta, cito Benjamin Franklin “chi scambia la libertà per la sicurezza non avrà e non merita nè l’una nè l’altra!”

Il Ministro Alfano vuole per caso la censura su internet? Vuole forse  controllare l’espressione di idee della gente  italica e la sua usufruizione?.

La difesa dell’espressione dei pensieri è alla base di qualsiasi società che si vuole definire civile. Ma forse Alfano ha fatto un corso di aggiornamento in cina o in darfur o in corea del nord …. o in brasile dove e’ già censurato youtube, dove regna il “libertador” lula.

16
Mar
09

l’ignoranza del potere politico locale ed i cani randagi

Purtroppo esistono persone che governano realtà locali senza conoscere un minimo di economia, di sanità, di fisco e di protezione civile. Vengono scelti dalla maggioranza dei cittadini. Ma quanti sono coloro che eleggerebbero un cretino per decidere della programmazione o dell’organizzazione del proprio territorio ? A quanto pare molti .. visto che sistematicamente nei comuni vengono “dimenticate” gli obblighi dettati dalle leggi e nessuno degli elettori si pone il problema. L’ultimo caso: quello dei cani randagi in cui una legge non viene applicata da molti comuni, e le cui conseguenze sono temi di oggi.

La soluzione non è negare lo stato od i principi democratici, ma dire che localmente ci sono buoni amministratori ce ne passa, inutile stupirci se poi la gente non va a votare ed ingiuria i partiti ed i loro rappresentanti.

Non sarà il caso che chi è mangiapane a tradimento e non applica le leggi per il pubblico venga arrestato al pari di coloro che sbagliano nel privato? Insomma non un diritto pubblico che perdona, anzi neanche prende sul serio, chi opera per “la collettività” ed uno privato che colpisce, in alcuni casi con la presunzione della colpevolezza, i singoli cittadini.

27
Gen
09

le guerre dimenticate dai giornalai

La scorsa settimana un telegiornale metteva in luce un fatto per loro scandaloso:  da una ricerca statistica molti giovani non ricordano le guerre finite nello scorso secolo. Sinceramente credo molto piu’ scandaloso che esistano “professionisti dell’informazione” che ignorano le guerre in corso.

Io non ho visto un solo servizio giornalistico alla tv, dall’inizio del 2009, ad esempio sulle guerre in oriente (e non parlo di quelle in africa) che ancora infuriano, con tanto di massacri e cancellazione dei piu’ elementari diritti umani. Che siano della guerriglia indipendentista thamil (e non entro qui nel merito di chi ha torto o ha ragione) o della resistenza al regime filo cinese nel burma (mera occupazione militare), il massimo che si conosce è un trafiletto striminzito. Se poi il trafiletto è come questo qui e la cosa che si preoccupano di scrivere e’ “la Croce Rosa non ha ancora superato la linea del fronte e non ha quindi potuto fare una stima delle perdite tra la popolazione.” aldilà dell’errore di ortografia (a meno che non sia una presa per i fondelli … crose roSa … ) rimane la costatazione che l’informazione si ferma al numero di morti e che un’istituzione umanitaria ha il primario scopo di contare i decessi.

Insomma non che la Croce RosSa non sia potuta sinora intervenire a lenire le umane sofferenze .. ma che non possa stimare i morti .. perche’ si’ .. sono il numero di morti ammazzati a far notizia mica la guerra e le vite distrutte !

21
Gen
09

i veri parassiti del futuro saranno virus o batteri? .. no .. saranno le major !

Semplice osservazione di un commentatore di punto informatico che riporta quanto emerso da diversi studi esteri. Io non aggiungo altro se non citarne  il contenuto ed appuntarlo qui come segnalibro. In poche parole le società degli autori ed editori saranno considerati come sfruttatori dell’opera e del  consumo altrui.

Il p2p rappresenta una minaccia non a breve ma a lungo termine, visto che se il p2p avrà la meglio, alla fine la conclusione plausibile sarà:

1) l’artista avrà sempre meno bisogno di una grande etichetta per promuovere e diffondere la propria opera e realizzarne profitti (e manderà a quel paese chi “lo protegge” n.d.r.);

2) i fruitori di contenuti si stanno trasformando, e si trasformeranno sempre di più, anche in creatori di contenuti; diventare creatori di contenuti spesso implica un innalzamento dello spirito critico e la minore influenzabilità e di dipendenza dalla pubblicità classica, che è la principale forma di promozione di cui le major sono capaci;

3) la facilità tecnica di copia, riproduzione e diffusione porterà a ridiscutere l’intero concetto di copyright.

21
Gen
09

brunetta da nobel dell’economia solo col software proprietario

Che sia bravo nessuno lo mette in dubbio.

Dopo aver pubblicizzato l’accordo con la multinazionale software (piu’ volte insultata per il software “buchicchiato” e le pratiche  monopolistiche indebite in ambito internazionale), il sicuro futuro nobel però non ci ha spiegato quanto lo stato pagherà ziobill e soci per avere, in tutta la pubblica amministrazione e sul groppone di ogni italiano, se la cosa andrà in porto, cio’ che si sta sperimentando gratis.

Quale ministro “dell’innovazione” parlerà di linux e l’open source dicendo che non occorre la sperimentazione per pagare le licenze zero?

22
Dic
08

Auguroni a tutti ! BUON NATALE E FELICE ANNO NUOVO!

e speriam di non arrivare al 2009 cosi’

… di corsa in mutande …

UN ABBRACCIONE A TUTTI COLORO CHE MI LEGGONO ! 😀