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Mar
09

l’ignoranza del potere politico locale ed i cani randagi

Purtroppo esistono persone che governano realtà locali senza conoscere un minimo di economia, di sanità, di fisco e di protezione civile. Vengono scelti dalla maggioranza dei cittadini. Ma quanti sono coloro che eleggerebbero un cretino per decidere della programmazione o dell’organizzazione del proprio territorio ? A quanto pare molti .. visto che sistematicamente nei comuni vengono “dimenticate” gli obblighi dettati dalle leggi e nessuno degli elettori si pone il problema. L’ultimo caso: quello dei cani randagi in cui una legge non viene applicata da molti comuni, e le cui conseguenze sono temi di oggi.

La soluzione non è negare lo stato od i principi democratici, ma dire che localmente ci sono buoni amministratori ce ne passa, inutile stupirci se poi la gente non va a votare ed ingiuria i partiti ed i loro rappresentanti.

Non sarà il caso che chi è mangiapane a tradimento e non applica le leggi per il pubblico venga arrestato al pari di coloro che sbagliano nel privato? Insomma non un diritto pubblico che perdona, anzi neanche prende sul serio, chi opera per “la collettività” ed uno privato che colpisce, in alcuni casi con la presunzione della colpevolezza, i singoli cittadini.


5 Responses to “l’ignoranza del potere politico locale ed i cani randagi”


  1. 2009 marzo 19 alle 4:51 pm

    verissimo quello che dici
    ma c’è anche un’altra considerazione da valutare
    anni fa, diciamo quand’ero ragazza, di cani randagi in giro se ne vedevano parecchi
    però mai na volta che han azzannato, divorato o sfigurato qualcuno…
    ora, o eran santi ai nostri tempi, o son diventati cannibali oggi
    i cani dico…
    come gli umano col tempo han dimostrato segni di squilibrio pure i cani han seguito lo stesso percorso?
    a meno che non c’è qualcosa nell’aria che non fa bene alla salute…

  2. 2009 marzo 20 alle 10:42 am

    @ Irish
    mm be’ secondo me esageri .. non credo sia l’aria “malefica-inquinante-del nuovo millennio” ma la conseguenza dell’incremento smisurato degli abbandoni, non controllato dagli enti pubblici, che portano a formare gruppi di randagi che naturalmente creano “gruppi familiari” e si comportano come i lupi.

    Prima e’ vero che c’erano cani randagi ma c’erano pure gli accalappiacani, pagati dai comuni (soprattutto nelle grandi citta’) che prendevano e facevano fuori i cani e quindi, secondo me, il problema era molto ridotto (allora c’era la paura della rabbia e quindi nessuno si poneva il problema degli abbattimenti di animali potenzialmente veicoli di gravi malattie).

    Oggi con il buonismo (che impedisce l’abbattimento di animali pericolosi o la protezione della proprietà privata che viene devastata da alcuni animali selvatici) e l’imbecillismo dei responsabili pubblici (che spendono un sacco di risorse per il macchinone di rappresentanza del comune ma non un euro per le attività di controllo del territorio e protezione civile) gli elementi di rischio aumentano nel numero e nella frequenza.

    Oggi abbiamo campagne e città piene di ogni sorta di animali potenzialmente veicoli di gravissime malattie (es. piccioni con le loro zecche e pidocchi) cinghiali e altri ungulati pericolosissimi per la viabilita’(anch’essi vettori di malattie gravissime) e tutti che dicono “che bello .. ho dato da mangiare ad un cinghialetto!”.

    insomma l’ignoranza impera e chi dovrebbe proteggerci perche’ consapevole dei pericoli (perche’ è il suo dovere difenderci) se ne strabatte le balle!

    Irish io amo gli animali, abolireri la caccia, ma se una specie e’ pericolosa per me e per i miei figli deve essere sotto controllo e ci deve pensare in sequenza il comune, la provincia, la regione e lo stato.
    La vita umana non ha prezzo ma è nella ricerca delle soluzioni alternative non cruente che si vedono i responsabili pubblici che fanno il proprio dovere.
    Mi schifo quando vedo l’ignoranza di chi dice “si risolve abbattendo gli animali” dimostra che non conosce di cosa sta parlando, ma soprattutto se ne strabatte del proprio dovere che e’ eliminare i pericoli senza per forza uccidere.

    Esistono soluzioni per i piccioni e per gli ungulati non cruente, lo so io che non sono sindaco .. perche’ loro non lo sanno e non applicano queste procedure che sono meno costose degli abbattimenti?

    ma soprattutto … perche’ il sottoscritto come milioni di italiani continuano a stipendiare questi mangiapane a tradimento?

  3. 3 Wali
    2009 marzo 20 alle 7:51 pm

    Con la primavera arrivano pure i tuoi post😀

    Comunque la prima parte e’ risaputa….se la maggioranza della popolazione non fa il suo dovere democratico o lo fa male siamo fregati. Per quanto riguarda la seconda parte concordo, ma pare un’utopia qui in questo paese.

    Ciao

  4. 4 Xio
    2009 marzo 20 alle 9:49 pm

    concordo con Wali, anche se imho l’esitenza o lo scoppio di eventi “catastrofici” da parte dei randagi è sempre legato ai soliti “operai” dell’informazione che qualcosa la devono pur produrre.

    Abbracci e tutti i cuccioli

  5. 2009 marzo 21 alle 10:52 am

    @ Wali & Xio
    eh … concordo con entrambi ..
    su Wali quando dice che la seconda parte è un’utopia ne sono consapevole, ma visto che nella vita bisogna avere dei sogni tanto vale spararli grossi !😀
    su Xio e gli “operai” dell’informazione con me si sfonda una porta aperta, anche se determinati operai li manderei a pescar spugne!


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