09
Apr
08

la storia la scrivono i giornalai!

Leggo sempre tutte le opinioni possibili, di qualsiasi tendenza politica. Qualche volta mi fanno riflettere, altre sorridere. L’Unità spesso mi fa entrambi gli effetti. Ne e’ un esempio questo articolo che premette che la costatazione lapalissiana “la storia la scrive chi vince”, e’ passata di moda. Come no, pure 2+2 uguale 4, se tocco l’acqua bollente mi scotto e cosi’ via ….

Premetto che non amo chi viene criticato in questo articolo, non credo che berlusconi e la sua compagine  sia migliore degli altri partiti, ma se qualcuno lo deve attaccare almeno lo faccia su base solide e non certo per antipatia. Io me ne tiro quindi fuori, ma a quanto pare chi scrive l’articolo non si da per vinto. Mi domando quindi come si possa definire “allucinante” la proposta di studiare a scuola le atrocita’ del comunismo.
Tutte le atrocità andrebbero studiate, per comprendere come l’uomo possa inventare ideologie basate sull’annichilimento umano (fascismo, nazismo, comunismo etc.). Altresì andrebbe capito e compreso come proprio dalla base di queste possiamo trovare spunti di riflessione anche positivi. Anche nelle piu’ terribili organizzazioni esistono cose da prendere esempio, come ad esempio la logistica in germania durante il nazismo, oppure gli studi di genetica vegetale per il miglioramento delle piante utili all’uomo nel ventennio fascista, oppure ancora il sistema di alfabetizzazione dell’attuale regime dittatoriale castrista.

Insomma si tenta come al solito di criticare qualcuno o qualcosa partendo da basi erronee. Negare l’ovvietà di un’espressione o ritenerla “passata di moda” e’ come affermare che lo è l’olocausto od il massacro di piazza Tienamen.

Occorre riflettere su quello che ci insegnano a scuola. Io mi ritengo fortunato di aver avuto insegnanti di sinistra (ebbene si, almeno il mio percorso scolastico e’ pieno di professori e professoresse che erano orgogliose di essere “del partito”!) che hanno cercato di provarmi la bonta’ delle loro idee, ma che di fronte all’evidenza delle mie affermazioni logiche, mi hanno rispettato. Hanno finito per provare a me stesso che si puo’ credere in qualcosa differente da quello che crede la massa, rispettare gli altri e le loro idee per quanto differenti dalle proprie, ma soprattutto, non  bisogna mai negare l’ovvietà delle cose, e che questo non e’ sempre “il senso comune delle cose”.

A meno che chi ha scritto l’articolo mi faccia vedere un bel testo di storia adottato alle scuole cinesi sul tibet, con tanto di occupazione forzata cinese a partire dal famoso 10 marzo, io continuero’ a credere all’ovvietà, anche se questa, spesse volte, nascendo dalla natura egoistica e superficiale dell’uomo, mi fa altamente schifo.

A proposito io sono stato in cina … per i cinesi il tibet e’ una provincia ribelle in cui la popolazione va sterminata perche’ criminale, insomma .. a loro la storia la insegnano cosi’ .. il tibet e’ stato sempre cinese, i soldati cinesi sono in tibet per portare la pace … si si la pace .. insomma .. esportare la liberta’ .. liberta’ comunista .. liberta’ o morte (di chi la pensa differentemente) ..


6 Responses to “la storia la scrivono i giornalai!”


  1. 1 cga
    2008 aprile 9 alle 6:15 pm

    Premetto che sono un sinistroide per attitudine ma non disdegno la destra quando se lo merita. Insomma sono politicamente “atipico” (altro termine di moda).

    Concordo con te e assecondo l’idea di dover far studiare le atrocità del comunismo a scuola.
    Ma a mio avviso andrebbero studiate “tute le atrocità” come tu stesso affermi. Bisognerebbe parlare anche degli USA e di Israele. Di Pinochet e di Allende. Della Cina cazzo. Di un economia troppo legata agli USA. Del mondo troppo USA centrico. La “vecchia” Europa può e deve diventare la nuova economia. Non dico il centro nevralgico così come lo sono gli USA attualmente, sarebbe male e si cambierebbe solo il polo di attrazione. Io credo nell’economia (e no solo quella) decentralizzata. Si veda il Sud America (nel bene e nel male) cosa sta facendo con Brasile e Venezuela. Si veda la fine che ha fatto un Argentina oramai troppo legata agli USA. Si vedano le continue guerre (in sud america, africa e no solo) per alimentare la catena bellica e petrolifera.

    Mi fanno pena quelli che hanno combattuto l’URSS e il comunismo ma assecondano/non vogliono combattere le peggio malfamate azioni “del nuovo comunismo” cinese.

    Un piccolo aneddoto: una sera ero a casa di amici bevendo vodka al peperoncino portata da un amica ucraina che abitava in quella casa e alla fine si è finito per parlare di democrazia, comunismo e chiesa. Fa “sorridere” il gioco forza delle situazioni opposte e della divergenza di pensiero fra nazioni che credono nell’erba del vicino. Ci ha raccontato cose orribili sul comunismo russo, di come la chiesa li fosse la salvezza e di come patissero la fame. Per questo sono scappati ed emigrati in Italia. Invece da noi è la sinistra che spinge nel bene e nel male a favore delle minoranze e la chiesa è vista come IL freno del progresso. Strane sensazioni mi sorgono al solo pensiero di tutto ciò e da allora sono più critico verso la sx così come verso la dx.

    Son sicuro che ci sono altri mille casi di cui dover parlare a scuola ma forse fa comodo parlarne 20/30 anni dopo in modo offuscato nelle trasmissioni come Blu Notte e non a scuola. Se non addirittura censurare tutto e continuare a “vivere felci”. Così come sono sicuro di non conoscere tutti i risvolti di quello che ho tirato in causa.

    Peace Love and Linux.

  2. 2008 aprile 10 alle 10:39 am

    @ cga
    be’ moltissimi dittatori hanno capito che il potere massimo e’ l’informazione, e che la storia e’ sempre “comprova del giusto”. Il peggio e’ che la gente e’ pigra e gli piace conoscere “la pappa pronta” e seguire “l’onda dell’appecoronamento”.
    Ricordo con nostalgia i tempi dell’uni in cui ci si confrontava con tante culture, tanti modi di pensare differenti. Solo i piu’ imbecilli andavano in giro gridando slogan politici … ma sapessi quanta gente gli correva dietro …

  3. 3 cga
    2008 aprile 10 alle 2:35 pm

    quote:
    be’ moltissimi dittatori hanno capito che il potere massimo e’ l’informazione, e che la storia e’ sempre “comprova del giusto”.
    /quote.

    esattamente. e questo tira in ballo il resto della storia. Il terrorismo, la sicurezza, la libertà e il degrado della nostra società. Si vedano i vari *ACT americani accolti anche in altri paesi e di come questi ci stanno portando ad una società sempre più orwelliana. (sarà una visione inflazionata e tendente al luogo comune ma è la verità). non credo ci sia bisogno di citare altro in quanto sappiamo bene entrambi di cosa si tratta.

    il peggio è che “la massa” è cieca e ci crede.

  4. 2008 aprile 10 alle 7:00 pm

    @ cga
    siamo sulla stessa lunghezza d’onda e sottolineo ancora una volta che

    non bisogna mai negare l’ovvietà delle cose, ma questo non e’ sempre “il senso comune delle cose”.

    ed e’ questo che mi fa arrabbiare, anche con me stesso che talvolta ci casco come una pera cotta. Tutti usano un prodotto ? allora deve essere il migliore (senso comune delle cose)
    la verita’ e’ che quello e’ stato bravo a saper vendere il prodotto, punto, indipendentemente se migliore di altri simili (ovvieta’ della cosa).

    e questo si ripete in continuazione .. all’infinito … col lavoro, col software, coi partiti politici .. etc. e la maggior parte ci casca .. ma poi convinti!!😀

  5. 5 xio
    2008 aprile 10 alle 9:21 pm

    Diciamolo subito: essendo la politica e le idieologie scarsmente “palpabili” è ovvio che i gornalisti si trovino a loro agio a dire “corbellerie”😉 , tanto chi li controlla sui libri o nella storia “raccontata dai nonni”.

    Bisonga però fortissimamente considerare che spesso chi scirve da giornalista spessissimo ha solo il compito di scivere, e troppo spesso, almeno qui in Italia, si premura di chiedersi COSA sta scrivendo. In fondo a lui lo pagano per scrivere.

    Mi sembra che su la Repubblica di ieri Sebastiano Messina diceva qualcosa di simile: Lady Diana è stata Uccisa dal NON avere indossato le cinture, e l’unico che si è salvato, guarda caso, era l’unico che le indossava.

    Questa ERA ed E’ la notizia!

    Quanti giornali , haimè, al mondo hanno dato in prima pagina la notizia con tale titolo?

    E poi, scusate se mi irpeto per averlo scritto altre volte, che la povera ragazza di Perugia avese fatto sesso il gionro della sua morte, ancor prima di sapere SE era violenza o meno , ( notizia riportata praticamente da tutti i tg) cosa ca**o mai ce ne poteva fregare di meno!?

    Giornalai in tutto. Dai fatti che si toccano con mano sin nella politica, per deifcenza nel primo caso, per interesse quasi sempre nel secondo.

    Ciao

  6. 2008 aprile 11 alle 12:42 am

    a mio parere il qualunquismo regna sovrano perchè secondo loro è il modo migliore x acquisire lettori
    spero sinceramente che sia così
    perchè se son convinti che negando spudoratamente certe realtà la gente resti all’oscuro, beh, hanno una bassa opinione dei loro lettori
    la gente è molto + intelligente di quanto i mass media credono
    e commettono lo stesso errore dei regimi di ogni schieramento
    non è negando, o tacendo, che si ottiene il consenso


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