31
Ott
07

quante cornacchie tra gionalai e politici? E quanti italiani pecora ?

L’odiosa cornacchia si posò sulla schiena di una pecora e con il becco la tormentò e la picchiò a lungo.
–Se tu andassi a fare questi sgarbi al cane – sospirò la pecora – li pagheresti cari!
Ben per questo non vado da lui, ma vengo da te – rispose pronta la cornacchia. – I dispetti li faccio ai deboli, con i potenti sono ossequiosa: campo cent’anni!

Lo diceva Fedro qualche secoletto addietro .. fate i debiti raffronti … e vedrete che piu’ che una favola e’ una triste realtà!


6 Responses to “quante cornacchie tra gionalai e politici? E quanti italiani pecora ?”


  1. 1 Xio
    2007 ottobre 31 alle 9:52 pm

    Concordo pienamente.

    I tanti mostri per la prima pagina lo dimostrano. Di solito le parole chiave per accendere

    l’attenzione alla verifica delle una notizia che leggo si avvia quando vedo parole del tipo: sesso, violenza, antipolitica, magari anche abuso , and so on…

    Se questi facessero davvero il loro mestiere sai quanta noia nelle notizie però😉

    Ciao

  2. 2007 novembre 2 alle 5:18 pm

    tanti…..mi viene in mente per associazione di idee questa bella poesia di Trilussa🙂 :
    “Conterò poco, è vero”, diceva l’Uno ar Zero, “ma tu che vali? Gnente, proprio gnente. Sia ne l’azzione come ner pensiero, rimani un coso voto e inconcrudente. Io, invece, se me metto a capofila de cinque zeri tale e quale a te, lo sai quanto divento? Centomila. È questione de nummeri. A un dipresso è quello che succede ar dittatore che cresce de potenza e de valore più sò li zeri che je stanno appresso”.

  3. 2007 novembre 2 alle 7:07 pm

    @ francesca01
    heeheh si si la volevo mettere in coda .. ma poi veniva troppo lunga la cosa ..😉 grazie per la citazione di quella bellissima poesia😉 e quanti zero che vedo😉

  4. 2007 novembre 3 alle 10:43 am

    …c’era una bella canzone die negrita…hmm fors eme ne ricordo un pezzettino

    “Abbiamo ucciso i nostri profeti
    e dipendiamo dai deliri allucinati
    di chi promette soldi facili
    ma se c’e’ roba nessuno ruba per te
    non e’ importante da che parte stai
    non e’ importante che tanto non lo sai
    sei solo un pezzo della macchina
    e cosi’ tuo malgrado sei lupo e sei pecora”

  5. 2007 novembre 3 alle 7:46 pm

    @ la JOe
    io sono convinto sforzandomi di agire e pensare di non essere vittima e carnefice, ma solo umano. Per questo posso sbagliare, ma mi differenzio sempre dalle persone che, come dice bennato nella canzone “dopo il liceo che potevo fare”, parlano cosi’:
    Ai suoi discorsi son sempre presente
    ma non so bene cosa abbia in mente
    e non mi faccio più troppe domande
    e non m’importa dov’è il potere
    finche’ continua a darmi da bere
    non lo tradisco e fino all’inferno
    lo seguirò… non lo tradisco e fino
    all’inferno lo seguirò!…


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