04
Ott
07

Bonsenso pratico

Quanno, de notte, sparsero la voce
che un Fantasma girava sur castello,
tutta la folla corse e, ner vedello,
cascò in ginocchio co’ le braccia in croce.
Ma un vecchio restò in piedi, e francamente
voleva dije che nun c’era gnente.
Poi ripensò: “Sarebbe una pazzia.
Io, senza dubbio, vede ch’è un lenzolo:
ma, più che di’ la verità da solo,
preferisco sbajamme in compagnia.
Dunque è un Fantasma, senza discussione”.
E pure lui se mise a pecorone.

La poesia, con lo stesso titolo del post, non e’ mia, ma di Trilussa. Questa e’ una risposta alla Guressa che parla sempre di poesie ed amore. Io invece credo nella poesia come un altro modo di vedere l’ironia del superficiale spirito umano.


5 Responses to “Bonsenso pratico”


  1. 1 La guressa
    2007 ottobre 5 alle 8:59 am

    infatti é ottima! mi piace!

  2. 2007 ottobre 6 alle 8:47 am

    Si.. decisamente romantica, poi il romanesco si presta per certi versi..😀
    baci.

  3. 4 La guressa
    2007 ottobre 8 alle 9:59 am

    e cmq, sei un moralistone, te lo dico!😉

  4. 2007 ottobre 8 alle 4:29 pm

    @ Gure
    forse … ma non sono puritano, e la cosa non e’ da poco!😛


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