25
Set
07

pirateria e open source non sono collegati fra loro. MAI!

Ho letto un paio di articoli che mi hanno fatto riflettere. Questa volta mi schiero contro Ubuntista ed Illusionblog, e di seguito vi spiego le mie ragioni.

La pirateria e’ la conseguenza di ingiusti monopoli e politiche errate.
E’ un’azione sbagliata, ma non danneggia e non è collegata al software libero, a meno di elucubrazioni mentali (spero mi perdoneranno la schiettezza i due bravi blogger citati).
Chi danneggia veramente il software libero sono le grandi case che prendono il codice libero e lo sfruttano nei loro software (vi ricordate darwin?), sono i governi che permettono la vendita di “licenze d’uso” e non di programmi, e’ la gente che di fronte alla scelta di comprare un nuovo computer accetta di spendere di piu’ con dentro vista e qualche vagonata di software “utilissimo” tipo norton, la stessa gente che per sentire gli mp3 compra mac perche’ fa figo, spendendo il doppio/triplo di ottimi lettori multimediali!.
Non confondiamo la reazione ad un’azione alla causa del malessere.
Diffondiamo il software libero ed aiutiamo lo sviluppo di progetti aperti, non perdiamo tempo a dar man forte ai monopolisti e giustificarli! Ci pensano gia’ loro ad intorbitare le acque dell’open source!. Per una volta tanto dobbiamo essere egoisti, difendendo le nostre passioni, senza guardarci intorno proteggendo i cattivi di turno!.

La lotta alla pirateria ha una semplice soluzione: vendere a costi decisamente piu’ bassi! Chi prenderebbe dalla rete o dal marocchino il gioco che costa originale 10,00 euri, o il programma di fotoritocco completo di tutti gli applets se costasse 20,00/30,00 euri? o il programma di cad/gis/statistica/matematica in versione “totale” a 100,00 euri? nessuno! Ripeto, comprare, non concedere in uso!


7 Responses to “pirateria e open source non sono collegati fra loro. MAI!”


  1. 2007 settembre 25 alle 11:27 am

    Ma che male c’è ad essere sinceri e schietti?
    La tua è una opinione ben motivata, e credo che non sia così scontato dire se hai ragione tu, o noi.

    Aggiungo una riflessione che ritengo molto intelligente:

    Microsoft in the recent years have been attacked for their tactics for genuine software. People think they are over-committing against piracy. But I feel they are genuinely mistaken. In fact they are under-committing. Microsoft clearly are secretly encouraging piracy…

    http://www.livingwithoutmicrosoft.org/2007/06/06/how-piracy-damages-open-source-software/

    Il fatto stesso che Microsoft combatta la pirateria così blandamente, mi convince che sia di loro interesse.

  2. 2007 settembre 25 alle 12:43 pm

    @ ubuntista
    che la microsoft abbia sfruttato la pirateria per estendere il proprio monopolio per molti e’ chiaro, ma ancora non vedo perche’ puntare il dito contro il mezzo, quando l’attore della malvagità e’ da tutta un’altra parte.

    A mio avviso rende bene un noto motto giapponese:- che senso ha preoccuparsi della barba mentre ti stanno tagliando la testa?

  3. 2007 settembre 25 alle 2:07 pm

    Non posso che condividere in pieno.
    Io sono soprattutto contro chi compra la roba che fa trend, o magari scarica la roba che fa trend. Le grandi compagnie lo creano, e la gente abbocca. Qui non è più questione di qualità, ma questione di stato sociale. Ho visto anche le pubblicità di Vista, per esempio (quelle della Apple ormai sono scontate), che mettevano in evidenza la “fighezza” del SO (WOOOW, il flip 3D) e di chi lo usasse (ragazzi gajardi che usano Vista per la roba multimediale più in voga). Quindi tu che non usi Vista sei solo e immancabilmente uno sfigato, sei un isolato. Questa è la cosa che detesto: quando si abbandona la qualità del prodotto per dedicarsi al significato del possederlo. Ovvio che la gente, a prescindere dal prezzo e dei mezzi, farà di tutto per venire in possesso di un dato prodotto. Non sarà una regola valida per tutti, ma credo appartenga ad una buona porzione, che lo faccia consciamente o subconsciamente.

  4. 2007 settembre 25 alle 3:49 pm

    Il giorno in cui finirà la pirateria sarà il giorno del fallimento (o della rinascita, dipende da loro) di MS, Adobe e tutti gli altri. Il loro successo è fondato tutto sulla pirateria (quello di Apple forse no, è più basato sul marketing e sull’immagine), niente pirateria -> niente più Photoshop nelle nostre case, niente MS Office, niente Norton Antivirus. Chi spenderebbe 300€ per qualcosa che puo avere legalmente gratis, a cui puo contribuire personalmente, creato da suoi pari? In questo senso la pirateria avvantaggia il software chiuso. Però, laddove non ci siano alternative, la pirateria è sacrosanta; infatti nessuno si può permettere di rimanere indietro tecnologicamente e culturalmente solo perché non può pagare le esorbitanti richieste delle multinazionali.

  5. 5 stambec92
    2007 ottobre 1 alle 7:12 pm

    Bhe, parafrasando «Dove c’è Ba***la c’è casa» (non ho voluto fare pubblicità :D), «Dove c’è del closed source c’è pirateria»…Ovviamente il tutto IMHO è sotto una certa chiave di enfasi (molta enfasi!)

    Concordo sul grande prezzo, esagerato, di molti software chiusi, e il collegamento con la pirateria: se un costo è sostenibile (e nel pagamento vi si ha il pieno controllo di quello che si compra), nel senso che “ripaga” il lavoro degli sviluppatori, sarebbe un grandissimo reato la pirateria.
    Nel caso, invece, di programmi dal costo inimmaginabile, mi sembra un altro discorso…sempre tenendo conto che la pirateria è un furto.

    Il tutto sempre IMHO


Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...


%d blogger cliccano Mi Piace per questo: