25
Lug
07

ma alla microslot saranno contenti dell’incremento di fucilazioni in cina?

fucilazione1.jpg In cina, in questi giorni, una complessa operazione di polizia, ha messo in gabbia i responsabili di pirateria di software della nota marca americana.

Io non so voi, ma se qualcuno mi fa un torto e vengo a sapere che probabilmente lo giustizieranno, non e’ che faccio comunicati stampa in cui esprimo la mia felicita’. Se poi il reato incriminato e’ una copia di un mio programma il cui utile e’ sempre alle stelle, la mia reazione sarebbe: “ok, hanno preso chi ha commesso un reato, ma spero che evitino la fucilazione o decenni in un laogai”.

Ma non e’ cosi’, anzi sono tutti contenti dell’uso del sistema di autenticazione microzoft, come potete leggere su pi. Si conferma quanto ho sempre sostenuto, ossia per ziobill fare beneficenza e’ strumento di convienza, ma nessuno tocchi il suo monopolio, altrimenti deve essere passato alle armi! Non c’e’ che dire, alla microsoflot sono davvero attenti alle emergenze umanitarie!

Per saperne di piu’ sui reati punibili con la pena capitale in cina, leggete su wikipedia.


10 Responses to “ma alla microslot saranno contenti dell’incremento di fucilazioni in cina?”


  1. 2007 luglio 25 alle 11:19 pm

    Io ancora mi chiedo come mai io vengo etichettato come estremista quando dico che la Microsoft è Il Male. Tant’è vero che sono passato a Linux totalmente solo per l’etica che lo ha messo al mondo.

  2. 2007 luglio 26 alle 12:21 pm

    @ finferflu
    purtroppo alcune persone .. compreso lo scrivente, e’ costretto ad usarlo perche’ le amministrazioni pubbliche obbligano ad usare determinati programmi targati microslot.
    Finche’ la gente non capira’ ( o fara’ finta di non capire) ziobill ingrassera’ sempre piu’ e sfornera’ sempre “migliori” prodotti software (ovviamente per lui monopolista).

  3. 2007 luglio 26 alle 10:03 pm

    Sicuro, ma essere costretti ad usare del software MS, non implica che questo non sia Il Male😀

    Anche io talvolta sono forzato ad usare Windows sui computer dell’università, c’è ben poco che io possa fare… ma quando posso cerco sempre di evitare…

    Il punto è che odio essere etichettato come idealista o estremista. Il mio è un punto etico, molto lontano dall’idealismo, perchè i fatti parlano forte e chiaro. Mi sembra una cosa abbastanza concreta insomma…

  4. 4 La guressa
    2007 luglio 27 alle 7:58 am

    ma l’opinione pubblica americana come si é espressa in proposito?
    Che tristezza…

  5. 2007 luglio 27 alle 8:03 am

    @ Gura
    eheheh
    ma non solo …. aggiungo ..
    in italia si fanno le manifestazioni anti-americane contro l’esecuzione di una persona che ha stuprato ed ammazzato una bambina (io comunque sono contro la pena di morte) .. mentre nessuno si incavola quando in cina giornalmente si passa alla armi gente che ha solo detto qualcosa che non e’ piaciuto a qualche organo di partito …
    fai un po te ..

  6. 2007 luglio 27 alle 8:40 am

    @ finferflu
    l’evidenza dei fatti puo’ essere sopita fino a diventare inconsistente da diversi fattori:
    – le mazzette;
    – l’ignoranza;
    – la prepotenza del monopolio.
    Possiamo solo diminuire il fattore intermedio, per gli altri due c’e’ poco da fare.😉

  7. 7 La guressa
    2007 luglio 27 alle 11:23 am

    mahhh, i modi per bioicottare sarebbero vari e diversi, nonostante l’amministrazione pubblica… o no..?

  8. 2007 luglio 27 alle 6:24 pm

    @ gura
    piu’ che boicottare direi scegliere in coscienza.
    Come quando devo comprare del rum , non compro quello cubano perche’ sono contro il suo dittatore, oppure evito di mangiare gli hamburger da mcdonald perche’ non condivido la loro idea di economia di scala.
    Ma capisci bene che io non credo nella forza di una sola azione fatta da una sola persona come me.
    Ovviamente cerco di far conoscere agli altri il mio pensiero e spero che lo condividano. E
    lo schifio del modo di agire di chi ci governa o di microsloft e’ qualcosa che bisogna conoscere!

  9. 2007 luglio 29 alle 12:00 am

    Io credo che non possiamo considerarci responsabili di ogni cosa che facciano le aziende di cui acquistiamo i prodotti.

    Sono un utente Mac e uso anche Linux. Apple ad esempio è accusata da Green Peace di non aver ancora fatto molto per una politica di riciclaggio dei proprio prodotti e per eliminare sostanze tossiche fra i materiali dei propri prodotti. Queste sostanze vengono tutt’ora usate dalla quasi totalità dei produttori di parti elettroniche, semplicemente perché sono le sostanze più diffuse (e probabilmente le più economiche) per gli scopi per cui vengono usate. Ma pare, a detta di Green Peace, che Apple attualmente non si sia ancora impegnata con loro per presentare un piano per l’eliminazione di dette sostanze a differenza di HP, Dell e altri. Steve Jobs ha risposto prontamente assicurando che sono inpegnati anche su questo fronte. Ma certo, anche se sono un suo ammiratore, non posso essere certo che non ci stia raccontando una balla o una mezza verità per prendere tempo.

    Ciò nonostante senza il Mac il mio lavoro sarebbe molto più complicato. Non c’è computer o sistema operativo altrettanto veloci da configurare, pur conservando stabilità, efficienza e velocità. Io ho provato tantissime distribuzioni Linux e tutt’ora uso Gentoo, inoltre ho usato Windows dal ’98 fino a XP. Ma nessuno è in grado di equiparare Mac OS.

    Pertanto per me boicottare Apple, benché io sia sensibile all’ambiente, sarebbe come ridurre drasticamente l’efficienza (ore, giorni spesi a configurare o provare softwares con risultati spesso negativi) con cui lavoro e quindi anche i soldi che guadagno.

    Potrei scrivere ad Apple e dirgli che come cliente sono sensibile al problema e che vorrei che facessero qualcosa. Ma più di questo significherebbe veramente rinunciare ad essere competitivo.

    Questo per far capire la situazione. Windows mi sta sulle palle, odio il loro modo di imporsi sul mercato.
    Ma mi rendo conto che forse boicottare un prodotto potrebbe non essere sempre facile.

    Ciao

  10. 2007 agosto 1 alle 3:26 pm

    @ Marco
    ti ringrazio per il tuo commento e devo dire che effettivamente non sempre possiamo scegliere nel lavoro o nella vita cio’ che crediamo eticamente giusto. Ovviamente se si presentano alternative, che surrogano perfettamente il prodotto poco etico … il passo e’ breve ..


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