23
Lug
07

la tassonomia dei blog

Di recente ho letto diversi articoli su come aver successo con i blog, oppure sulla diatriba fra chi desidera la propria creazione in cima alle classifiche e chi se ne sbatte bellamente. Manca a mio avviso pero’ una visione classificatoria per meglio definire questo complesso mondo.

Non sono Linneo e quindi vi risparmio un elenco lungo con tanto di taxa, mi limito a classificare nei minimi termini i blog in base al loro originario scopo. Il tutto per ragionare insieme a chi vuole, su una realta’ che ha valore, se non altro per chi ci crede.

1- blog a carattere personale, ossia “scrivo quello che mi va, per piacere o mania”. Sono quelli che a mio giudizio rappresentano una forma di diario personale. Utili soprattutto ai loro possessori che possono facilmente ritrovare notizie ed eventi capitati dal momento del primo articolo. Possono essere una forma di contatto con gli amici, piu’ impersonale e diretta, di facile accesso anche a chi non vuol perdere tempo con mail o jabber.

2- blog a carattere educativo. Sono quelli che sono spinti dalla voglia di condividere dell’autore. La loro funzione e’ quindi far conoscere in maniera libera, condividendo opinioni e traendo spunti. Sono ottimi non solo per l’autore che gli permette di tenere traccia di determinati contenuti utili alla sua passione, ma rivestono una fonte di soluzioni attuale, perche’ spesso sono in continuo aggiornamento. L’unico difetto, se cosi’ si puo’ dire, e’ che sono ridondanti, ossia piu’ blog riportano la stessa notizia o la stessa soluzione del problema.

3- blog a carattere politico. Sono quelli che hanno come ultimo fine quello di convincere o far ben presente determinate idee politiche. Alcuni sono monotematici ed evidenziano solo alcuni soggetti, nel male o nel bene, ripetendo spesso con enfasi le solite argomentazioni con il solito piglio saccente.

4- blog di lavoro. Non necessariamente sono pubblici, si possono creare anche in locale. Un’ottima idea per capire come funzionano, e la loro possibile applicazione, la trovate su BioinfoBlog dove l’autore e’ un bioinformatico, il quale vede nella semplicita’ d’uso e nelle potenzialita’ di un blog un altro strumento di lavoro.

5- blog di associazioni od iniziative. Sono quelli che hanno come obbiettivo il portare a conoscenza dei propri soci, o di coloro che potrebbero essere interessati, le inziative o le notizie al riguardo dello scopo prefissato. Possono essere strutturate per essere ricondotte al punto 4, con apposite sezioni accessibili solo ai responsabili.

6- blog giornalistici. Si parla delle ultime notizie, spesso con un particolare riguardo ad un determinato settore, con il tentativo di porre rimedio a quello che si crede che manchi nei media come tv e radio.

7 – blog dei fans. Sono quelli incentrati ad un vip o ad una associazione sportiva. Si parla per la stragrande maggioranza solo di quello. Talvolta sono una specie di “tavola iconografica” dedicata a qualcuno o qualcosa.

Ovviamente questo schema non puo’ essere applicato tout court in quanto e’ facile dimostrare che ne esistono alcuni che mischiano tutte le tipologie. Ne e’ un esempio il mio, infatti ci trovate guide, denunce sociali e pareri personali.

Se volete divertirvi potete leggere questo blog, dove un “eminente” professore classifica e bacchetta vari blog in maniera pseudo-psicologica. Non condivido molto delle sue analisi (il carattere umoristico scelto non e’ forse il mio preferito), ma devo dire che tutti i sui articoli a riguardo fanno riflettere.


16 Responses to “la tassonomia dei blog”


  1. 1 La guressa
    2007 luglio 24 alle 11:37 am

    sono consapevole di andare a cercarmela ma…secondo te il mio blog…???..((-:

  2. 2007 luglio 24 alle 12:14 pm

    @ la guressa
    per me ricadi nel 1. Ma non vedo nulla di male . Il mio classificare non significa dare giudizi sulla qualita’. (tantopiu’ ho detto che alcuni blog mischiano piu’ tipologie insieme).
    Ti mancano le conoscenze per migliorare la leggibilita’ del blog, ma la cosa, oltre ad essere facilmente acquisibile, e’ attualmente ed ampiamente compensata dalla vulcanicita’ dell’autrice.
    Per esteso credo che anche il mio blog debba essere migliorato … devo ancora imparare molte cose sull’ergonomia del web!😉

  3. 2007 luglio 24 alle 1:29 pm

    Io mi sento molto 1, anche perché altrimenti non saprei dove ricadere. Forse ho qualche deriva ogni tanto, ma direi di base personale.😉

  4. 4 La guressa
    2007 luglio 24 alle 3:52 pm

    🙂 🙂🙂 :-)))😉

  5. 2007 luglio 25 alle 11:22 pm

    Ti faccio una domanda infame😛
    Tu come classifichi il tuo blog?

    Secondo me ci sono molte categorie ibride… io poi sono un po’ allergico alle categorie in genere…😀

  6. 2007 luglio 26 alle 12:19 pm

    @ finferflu
    come ho brevemente descritto in fondo, il mio e’ un ibrido bello e buono.
    Il mio scopo non e’ quello di definire maniacalmente qualcosa ma dare una indicazione per ragionare su quello che ci troviamo di fronte.
    Diciamo che e’ una specie di esercizio di riduzionismo
    http://it.wikipedia.org/wiki/Riduzionismo
    l’ho postato proprio per vedere e discutere con chi vuole su questo modo di ragionare.
    Ovviamente il bello non e’ accettarlo o rifiutarlo ma criticarlo nel bene e nel male!
    Se la cosa risultasse inutile .. avremmo semplicemente trovato un argomento da escludere a priori quando si parla di blog!😛

  7. 2007 luglio 26 alle 9:59 pm

    Ups… mi sono sfuggite le parole: “Ne e’ un esempio il mio, infatti ci trovate guide, denunce sociali e pareri personali”. Anche questa da aggiungere alla mia collezione di grezze.
    Per quanto riguarda l’argomento, io amo la complicatezza, perchè mi piace vedere le cose nel piccolo, fin nei più minimi meccanismi. Sarà che siamo esposti continuamente ad una mania di semplificazione per renderci la vita più facile, forse, ma usare un metodo di semplificazione per capire qualcosa non mi sembra un bel metodo.
    D’altro canto però possiamo dire che questa può essere un’analisi “empirica” di ciò che viene fuori dai blog, e non un modo per addentrarsi alla scoperta del fenomeno “blog”. Spero che il mio punto sia chiaro, dato che non sono questo grande mago della comunicazione😛

  8. 8 pasquale
    2007 luglio 27 alle 9:24 am

    interessante questa classificazione, Kijio!
    io aggiungerei un ulteriore scissione dei blog personali, fra quelli che veramente hanno qualcosa di interessante e simpatico da comunicare, e quelli che hanno motivo di esistere solo come superfluo copia e incolla delle catene che girano per la rete!🙂

  9. 2007 luglio 27 alle 3:44 pm

    @ pasquale
    be’ in effetti .. ma sappiamo tutti che la folla degli scopiazzatori e’ talmente elevata … ho cercato di essere piu’ oggettivo possibile … ma la voglia di sparare a zero c’era …😉

  10. 2007 luglio 27 alle 4:03 pm

    @ finferflu
    le diatribe sul riduzionismo sono tantissime. Anche se io sono un tipo “caotico”, che prioritariamente sceglie la via “intuitivo logica” in talune circostante la riduzione di un problema nei suoi elementi costituenti puo’ essere estremamente utile alla sua soluzione, oppure permette la definizione esatta della sua natura. Talvolta non sembra la via piu’ giusta … la mia era proprio una provocazione per vedere chi sosteneva la mia ipotesi. Il tutto per capire insieme a tutti voi se quello che ho scritto io e’ giusto o sbagliato.

    Non ricordo che tipo di studi fai, ma credo importante che tu comprenda il valore del riduzionismo, nel bene e nel male. Ovviamente non ti posso fare da maestro, ma solo da suggeritore. Inizia con wikipedia😉

  11. 2007 luglio 27 alle 10:05 pm

    Kijio, in effetti il reduzionismo può essere uno strumento molto utile per la comprensione, ma mi piace usarlo solo come strumento secondario, se così si può dire… Ovviamente non sono uno studente di filosofia, ma immagino che questo dibattito possa prendere uno slancio iperbolico😛
    In genere non mi metto a filosofare troppo sulle mie metodologie, perchè oltre ad essere una persona abbastanza pratica, non credo di esserne all’altezza, a questi livelli.
    Ovviamente nel mio settore tante volte ho il bisogno quasi estremo di discutere le mie metodologie, ma fino a questo livello non ci sono arrivato.
    Per la cronaca sono uno studente di Religione, con specializzazione in Studi Biblici, quindi mi sto addentrando nel campo della letteratura (come dico sempre, non sono un prete, è per questo che ho scelto di studiare all’estero, evitando università confessionali). Quindi ogni volta ho bisogno di discutere le mie metodologie di approccio al testo, e quelle scartate non fanno che contornare e arricchire l’analisi secondo la metodologia da me scelta.
    Spero sia chiaro nuovamente, ma non voglio dilungarmi troppo altrimenti ti dirotto tutta la discussione😛
    Tornando alla classificazione, non penso affatto che sia inutile. Tutto può tornare utile se lo si sa usare, no?🙂

  12. 2007 luglio 28 alle 10:54 am

    @ finferflu
    non ti preoccupare di uscire dal seminato, qualsiasi analisi di un tema, anche accennato o derivante da un mio articolo e’ ben accetto. Non farti remore a discutere o criticare le mie affermazioni.
    Lo studio delle religioni lo considero affascinante e mi fa piacere che qualcuno con tali studi mi critichi e sia presente nel mio blog.
    Credo poi che la Bibbia (Vecchio e Nuovo T.), tanto bistrattata dai piu’ perche’ associano gli errori degli appartenenti alla Chiesa con la religione, sia un’ottima fonte per comprendere molte cose, storiche, filosofiche e fonte di riflessione personali profonde.

  13. 2007 luglio 29 alle 10:17 pm

    ehi ciao kijio, grazie per aver linkato il mio blog!

    Puoi vedere anche il blog di questa ragazza: http://usefulchem.blogspot.com/2007/06/thesis-on-wiki-interest.html
    che per ricevere feedback e commenti sulla propria tesi di specialistica (o l’equivalente americano) ha avuto l’idea di postarla su un wiki e di utilizzare un blog per discuterla.

    E’ avvenuto sul circuito di Useful Chemistry, dove fanno della ricerca bioinformatica ispirandosi al modello delle comunità opensource🙂

  14. 2007 luglio 31 alle 3:17 pm

    @ dallogim
    grazie a te di aver postato la risorsa sulla tesi specialistica.
    Mi spiace solo non poter sviluppare il tema che piace anche a te.
    Purtroppo le mie limitate capacita’, conoscenze e tempi non mi permettono di creare qualcosa di piu’ completo.
    Posso solo creare idee che gli altri possono sviluppare ed approfondire, grazie anche ad i feedback come il tuo.

  15. 2007 agosto 1 alle 4:17 pm

    c´è anche da dire che, proprio a causa delle classificazioni, in molti si fanno due o più blog. Io non lo farei mai, e solo per questo mi sento un 1

  16. 2007 agosto 1 alle 5:13 pm

    @ Oscar
    e’ quello che ha fatto finferlu, dividendo la parte obbistica-linux dal proprio blog personale.

    Io sinceramente la penso come te Oscar, tenere un blog e’ gia’ faticoso .. figuriamoci due .. eppoi se serve distribuire qualche file gratuito c’e’ sempre il sito kijio.altervista.org … che insomma fa da cestino di rifiuti delle mie elucubrazioni mentali.


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