04
Lug
07

la distribuzione linux elive 1 (gem) è uscita, ma si paga.

E’ un bel po di tempo, dal 25 Maggio, che è uscito la distribuzione linux elive 1 (nome in codice gem). Lo volevo provare l’altro giorno, vado a scaricarla sul sito ufficiale e zac! l’amara sorpresa (si fa per dire) devo versare almeno 1 dollaro agli amici di elive per scaricare la iso dell’ultima versione.

Prima domanda: se è obbligatoria la donazione per scaricare, che donazione è? Chiamatela piuttosto pagamento obbligatorio ma libero nell’importo, partendo da 1 $ in su!.

Be’, direte voi, 1 $ o 1 euro non e’ poi tanto, ma il discorso è un’altro, ossia la mancata disponibilità totalmente gratuita di una distribuzione finale che si proclama libera.

Ve ne sono diverse che in questi anni hanno proposto di scaricare le distribuzioni a pagamento, da linspire a xandros a mandriva. Sinceramente non sono daccordo sul voler obbligare qualcuno a pagare per avere la sola immagine iso.

Se viceversa a fianco dell’immagine c’e’ un supporto, allora la cosa cambia. Mi ricordo tempo fa la suse, quando ancora era tedesca, con la sua bella scatola con dentro i 6 cd, (poi si e’ aggiunto un dvd) e con un paio di manuali (in italiano) che permettevano di usare subito il sistema operativo, ti spiegavano come migliorare le proprie conoscenze, oltre naturalmente all’help desk sempre cordiale e preciso. Lì i soldi li ho sempre spesi volentieri, ordinando anche in anticipo dal negozio di fiducia la bella scatolozza verde.

Oggi questo non c’e’ piu’ e l’indirizzo delle distribuzioni che non hanno una comunità (tipo debian/ubuntu/fedora etc.) si dirigono verso un’inevitabile richiesta ” dammi poco , ma dammi qualcosina, altrimenti non ce la faccio a portare avanti il mio progetto”. Mentre si sono stabilizzate con la richiesta di diversi soldini (sopra i 100 euro, le distribuzioni che si dichiarano “professionali”).

Temo che sia l’inizio della fine di molti progetti, interessanti e validi, ma portati avanti da poche persone, come elive, perche’ chi usa linux, a mio parere, considera la fornitura della distro come cosa scontatamente gratuita, e chi ci lavora è disposto a pagare solo la consulenza. Ripeto, è un mio personale parere, ma lo vedo trasparire nei discorsi fatti con gli amici. Mi piacerebbe sapere a che cifra sono arrivati e quanti download abbiano avuto quelli di elive, ma temo per il loro futuro.

Mi domando, ma se io mi scarico ubuntu e la modifico, mettendoci magari impacchettati 2 o 3 software (sempre open source) ma ricompilati da me, posso mettere su un server e farmi pagare per scaricare l’immagine iso? a me sinceramente sembra una scemata ed un controsenso!

A breve vi scrivero’ una recensione su questa elive 1 .. sempre che mi venga voglia di farmi una carta di credito prepagata per acquisti su internet …😉

Se voleve leggere altri commenti in inglese in merito potete andare sul forum di ubuntu.


42 Responses to “la distribuzione linux elive 1 (gem) è uscita, ma si paga.”


  1. 1 Matte
    2007 luglio 4 alle 1:47 pm

    A patto che tu rispetti le licenze e quindi distribuisci anche il codice di ciò che hai modificato puoi vendere tutto al prezzo che ti pare, sta agli utenti
    poi comprare al prezzo minimo….

  2. 2 nandoofen
    2007 luglio 4 alle 2:47 pm

    Credo che il problema sollevato da Kijio sia lecito e non riguardi la gargantuesca spesa di ben un euro!
    Volendo lasciar perdere i flussi economici secondo i quali per pagare un euro devo pagare le commissioni sulla carta di credito, devo, semmai, acquistare una carta di credito ed avere una pericolosa bomba a mano nel portafogli …

    Se la teoria di base dell’open source (di cui so veramente poco) è quella della libera offerta e della gratuità, la richiesta di un compenso, seppur minimo, è sempre un “sacrilegio” di ciò che unì milioni di utenti all’origine.
    Un euro cadauno, per qualche milione di utenti … fa una bella cifretta … mmm … specialmente per un progetto “open” che non dovrebbe constare di troppe spese … mmm …

    Credo che, comunque, se i ritorni economici sono presenti anche nelle pie e caritatevoli ONLUS, allora anche in un settore competitivo come l’informatica debbano necessariamente esserci. Non so come, non so da dove, ma qualche ritorno economico deve pur esserci stato e se non c’è stato … probabilmente ci sarà … pessimismi e leggi di murphy a parte!🙂

  3. 3 Federico
    2007 luglio 4 alle 3:05 pm

    Questo post dimostra che non ti e’ chiara non solo la licenza GPL, ma anche la filosofia che sta dietro al software libero. (e in larga parte anche il significato di libero)

  4. 2007 luglio 4 alle 3:39 pm

    In parte ti hanno già risposto per quanto riguarda il significato della licenza GPL etc.. La donazione a elive c’è sempre stata per via dei costi di gestione che hanno (server, dns, ..), c’è sempre comunque la possibilità di scaricare da server mirror a minore velocità, oppure la versione in sviluppo .. oppure da qui: http://linuxtracker.org/torrents-search.php?search=elive puoi scaricarti il torrent per ottenere la iso!
    Insomma, se non si vuole donare esistono i metodi, per questo è una donazione e non un pagamento!
    (spero si capisca qualche cosa)

  5. 2007 luglio 4 alle 5:17 pm

    Non vedo in nessun punto della GPL il fatto che non sia giusto e/o non consentito richiedere denaro in cambio del software.

    Software Libero non vuol dire GRATIS vuol dire “LIBERO”. Per essere libero deve semplicemente garantire le 4 libertà di base. Poi uno puù chiedere quanti soldi vuole senza nessun problema.

  6. 2007 luglio 4 alle 5:46 pm

    come ti hanno già detto Libero != Gratis

    che poi tu una volta puoi prenderlo e rivenderlo o ridistribuirlo gratis agli amici è un altro discorso

    tutto ciò che dici non sta in piedi.. ho smesso di leggere dopo poco

    non vuoi pagare 1 €? cercalo e scaricalo liberamente da altri mirror o software p2p

    il problema di pagare per ottenere la distro, se proprio vuoi trovarne uno, è che non tutti hanno una carta di credito o si fidano ad usarla su internet
    non certo di libertà..

  7. 7 aniceweb
    2007 luglio 4 alle 7:57 pm

    Non te la prendere ma non hai capito la GPL

  8. 2007 luglio 4 alle 9:05 pm

    no no fermi tutti, non avete capito o mi sono spiegato male?
    @ mastro
    non hai letto fino in fondo il mio articolo (c’e’ dove scaricarlo gratis basta seguire tutti link)
    @ tutti
    quello che desidero esprimere è la mia preoccupazione per un progetto come elive che mette come obbligatorio la donazione (vuol dire che sono messi proprio male).
    Io faccio il volontario, posso ricevere un grazie e mi basta, ma non vado a casa di uno che sta male e gli dico:” hei! se il tuo cuore smette di battere io sono pronto con la rianimazione cardiopolmonare ! lo faccio liberamente .. pero’ prima .. dammi 1 euro .. altrimenti stai li’ a schiattare!”
    Se una cosa si fa perche’ piace e la si fa senza fini di lucro bisogna essere disposti anche a dire ” non ce la faccio a portarla avanti, smetto perche’ nessuno mi da fiducia” non “il mio progetto è libero ma chi lo vuol vedere deve comunque pagare altrimenti non ce la faccio!”
    Non è la violazione della gpl, ma la filosofia che sta dietro ed il concetto stesso di pretendere la donazione.
    Alle feste di beneficienza si entra pagando, ma nel cartello di entrata non c’e’ scritto donazioni ma :” prezzo biglietto a tua scelta”
    @ aniceweb
    non me la prendo mai😉 l’importante è non insultare.
    @ tutti
    in conclusione la mia non è la denuncia della violazione della gpl di elive, che non c’e’! ma
    1. sono preoccupato che obblighino a pagare perche’ significa che sono messi male e mi spiace;
    2. per me (mio personalissima opinione) hanno eluso (cit. sottrarsi con astuzia e abilità a un obbligo, a un dovere e sim. – dal dizionario de mauro paravia) la filosofia del software libero pur rispettandone le regole.

  9. 2007 luglio 4 alle 11:45 pm

    io sono favorevole alla donazione obbligatoria se questo è l’unico modo per “tener su” il progetto

    Perchè criticare elive e non RedHat Enterprise Linux ad esempio?

  10. 10 aniceweb
    2007 luglio 5 alle 12:15 am

    Kijio non mi sognerei mai d’insultare gratuitamente😀

    Comunque il fatto resta questo: portare avanti un progetto mi costa, non ho main sponsor, perchè tu ( acui piace il mio progetto, che scarichi il frutto della mia fatica, ecc) non mi sponsorizzi?

    Io mi sono sempre chiesto e lo chiedo spesso a chi, come me, ama il software libero: avete mai sponsorizzato un progetto, una distro, qualcosa?

    Piace anche a me ritrovarmi con un sistema quasi perfetto e funzionante, ma tutto ciò ha un prezzo… io ai tempi ( come hai fatto tu, mi è parso di capire) comprai la SUSE, sia perchè mi piaceva la distro, sia per i manuali. Ma dietro la SUSE c’era e c’è una società abbastanza ampia che per un prezzo anche basso ( non lo ricordo) ti forniva la scatola tutti i cd ed i manuali, in piu’ per 15 giorni supporto telefonico per l’installazione e configurazione.

    Purtroppo la comunità dietro Elive è arrivata al punto da dover chiedere una donazione… io non la vedo come una pretesa, ma come una specie d’elemosina…

  11. 11 nandoofen
    2007 luglio 5 alle 1:34 am

    Amo le diatribe anche se su questo tema centro come i cavoli a merenda!
    Se ho capito bene, il concetto di software libero consente la distribuzione del codice sorgente e non c’è scritto da nessuna parte che deve essere gratuito.
    E se ho capito le posizioni contrastanti, da un lato c’è chi dice che l’euro necessario sia un beneficio a chi produce il software ed un aiuto a migliorare, dall’altra parte c’è chi è seccato del fatto che una donazione diventi (quasi) un dovere.

    In questo caso, sempre che io non sia riuscito magicamente a travisare il tutto, la distribuzione di questo tipo di Linux sarebbe stata più elegante se avessero semplicemente chiesto una “donazione” spontanea?
    E se avessero apertamente confessato che “sono messi male” sarebbero stati altrettanto eleganti e, in più, onesti?

  12. 2007 luglio 5 alle 3:15 am

    L’unica cosa alla quale sono contario è che manca il link al mirror gratuito nella pagina del download. La cosa mi sembra ben fatta finchè si chiede un offerta per un servizio migliore, tipo il download veloce, ma quando l’alternativa gratuita viene quasi nascosta, allora mi sale la rosica, perchè poi mi pare una presa in giro. Se non vuoi mettere un download gratuito, non lo mettere punto e basta, tanto la GPL non la violi comunque. Insomma, mi sento un po preso per i fondelli.

  13. 2007 luglio 5 alle 3:20 am

    Ah, scusate il doppio post, ma qua c’è un link al torrent, se vi interessa: http://cafelinux.org/distropedia/?q=node/45

    Dopo aver provato E17 in lungo e in largo, scelgo di non provare Elive. Lo sviluppo di E17 è davvero lento e frustrante a mio parere. Considerando però che siamo ancora allo stadio pre-alpha, immagino che sarà un gran bel DE, o meglio, Desktop Shell.

  14. 2007 luglio 5 alle 7:22 am

    @ finferflu
    scusami, ma io l’unico link che ho trovato è quello che ho trovato sul forum di ubuntu … mi dici per favore dov’e’ il link ufficiosamente messo nella pagina di elivecd ?
    grazie😀

  15. 15 /V
    2007 luglio 5 alle 9:44 am

    Mi unisco all’accorato coro (ahahah!):
    1) Non e’ vero che sei obbligato, nella stessa pagina di download ti danno la possibilita’ di scaricarla da un server lento o di scaricare una versione development (ovviamente ti danno dell’infame pezzente per 4 pagine, ma tant’e’)

    2) Non serve ripetere che “Free as in speech” e non “Free as in beer”, quindi non e’ uno scandalo che qualcuno chieda dei soldi, semplicemente non e’ mai stato fatto troppo spesso prima d’ora (perche’ l’establishment cattocomunista e la loro sovrastruttura giudoplutomassonica non avrebbe visto la cosa di buon occhio).

    3) “” hei! se il tuo cuore smette di battere io sono pronto con la respirazione cardiopolmonare ! lo faccio gratis .. pero’ prima .. dammi 1 euro .. altrimenti stai li’ a schiattare!”
    EEEEEHHH?? Ma ti pare che offrire una distro linux ha lo stesso peso??? Ma che paragoni sono!?!?

    Scusa ma io posso avere il piacere di fare una cosa, ma non averne il tempo e i mezzi. Se i risultati del mio “hobby” sono apprezzati da altri non vedo che problema ci sia a chiedere del supporto.

    Mettila cosi’: a me piacciono fare aeroplanini di carta. Sono proprio bravo e i miei aereoplanini volano per ore senza mai fermarsi. Visto che a me piace farli e farne tanti, decido di regalarli in giro, e la gente e’ contenta. Metto le istruzioni e i trucchi per fare i miei potentissimi aereoplenini di carta sul mio sito http://www.paperlindenberg.net, cosi’ che ognuno possa farne di suoi e organizzare tante competizioni di volo acrobatico tra aereoplanini.
    Purtroppo pero’ la gente comincia a chiedermene troppi e io noto che al mese spendo piu’ in carta fabriano a grammatura 20 (il vero segreto di tanta maestria) che non in cibo per i miei figli. A quel punto decido di chiedere un euro per ogni aereoplanino (o piu’ se la gente vuole) . In caso i pezzentacci non vogliano cagare un misero euro sono liberissimi di prendere le istruzioni e farselo da se oppure di averne uno ma fatto con la carta di giornale.

    Dov’e’ il problema filosofico trascendentale in tutto cio’?

    “1. sono preoccupato che obblighino a pagare perche’ significa che sono messi male e mi spiace;”
    Condivido la tua preoccupazione, E17 e’ un prodotto stupendo e la elive mi ha scioccato gia’ piu’ di un anno fa quando la provai. Saperla in crisi mi rattrista molto.

    “2. per me (mio personalissima opinione) hanno eluso (cit. sottrarsi con astuzia e abilità a un obbligo, a un dovere e sim. – dal dizionario de mauro paravia) la filosofia del software libero pur rispettandone le regole.”
    Trovo molto utile questa tua opinione perche’ (per me sec me) e’ un ottimo indicatore di quali aberrazioni abbia subito nell’immaginario comune la GPL. Secondo me bisognerebbe che la FSF gestisse la sua comunicazione in maniera un po’ piu’ intelligente stando ESTREMAMENTE attenti a combattere questa equivalenza (che come hai fatto te fanno tutti i media italiani) Free->gratis. Non e’ mai stato negli intenti della GPL ne’ mai lo sara’, e Stallman lo ha ribadito piu’ e piu’ volte.

    Io la ritengo un’errore perdonabile ma terribile perche’:
    1) Mette in secondo piano quali sono le VERE priorita’ della GPL, cioe’ difendere le 4 LIBERTA’ del software. Per intenderci, esageriamo un po’ la cosa e immaginiamo una bella distopia in cui in futuro per la gente comune Free software == Software gratis ma senza sorgente, proprio a causa dell’affermarsi di quest’errore di interpretazione.
    2) limita di tantissimo lo sviluppo di un vero modello economico alternativo basato sui concetti espressi dalla GPL, messi in secondo pianoc ome al punto 1.

  16. 16 /V
    2007 luglio 5 alle 9:47 am

    in ogni caso non riesco a capire perche’ esistano certe distro…

    Mi spiego, non era piu’ facile rilasciare un .deb con E17 configurato e customizzato? Qual’e’ l’altro valore aggiunto di eLive rispetto a una debian?
    Non converrebbe, viste le scarse risorse, focalizzare gli sforzi sul DE e non diventare matti a fare un liveCD?

    Non sono polemico, vorrei veramente capire perche’ sta gente ha scelto una strada cosi’ ardua..

  17. 2007 luglio 5 alle 1:12 pm

    1º) “devo versare almeno 1 dollaro agli amici di elive per scaricare la iso dell’ultima versione.”
    – 1 $ is not the minimum price for download, its 0.01 $. Do you consider really 0.01 like a payment ?

    2º) “se è obbligatoria la donazione per scaricare, che donazione è?”
    – Read a little more: “If you really don’t have a way to make a donation to download Elive, contact Thanatermesis.”. That means “send me a email and I give you a free download and from a fast server”

    Where is the problem ?

    And also if a distro is paying, free software don’t mean gratis, mean OPEN CODE, do not confuse please, some persons confuses that definition and after blame the distros

  18. 18 /V
    2007 luglio 5 alle 2:13 pm

    @Thanatermesis: fiicooo, ma tu leggi in italianese e scrivi in inglese?? TOTALEEE!!😀

    Risponderesti mica anche ai miei dubbi di cui sopra? Why a whole distro when you could actually focus on customizing a nice metapackage and have it available for all the distros?

  19. 2007 luglio 5 alle 4:48 pm

    @/V
    penso 2 cose:
    1) perché hanno creato ubuntu? (seguendo il tuo stesso ragionamento potevano semplicemente creare un repository che ubuntizzasse la debian)
    2) installare e17 su una debian non è cosa facile.. risolvere le dipendenze è davvero un casino… quindi non si tratterebbe di un bell’apt-get install elive🙂

    e17 è un progetto ancora in sviluppo… io ho provato Elive.. è fatta molto bene, veloce e leggera.. ho provato a installare e17 sulla mia debian.. e ho lasciato perdere perché non avevo voglia di lottare con le dipendenze

  20. 2007 luglio 5 alle 5:05 pm

    Because Elive is not just a customized Enlightenment… is a complete distro, a very good distro (imho), but you can only know all the features by trying it… try installing it on a computer and see what happens when you put a USB stick, a camera, a DVD movie, or also a windows CD (yes, it launch windows-type CDs too), it has very good recognition of hardware like monitors, wifis, etc and has a complete suite of applications for any kind of user

    Well, it has a lot of features, but the best way to know them is by trying it. After trying it go to your usual distro and install E17 and try to have the same result, then you understand to its not just a ‘customized enlightenment’🙂

  21. 2007 luglio 5 alle 5:11 pm

    mastro: well, like I say before, Elive is not just a customized enlightenment, its a complete distro… also if E17 is in development, Elive wants to use it (and only it), for work day after day, searching a stable version and/or debugging it ifs needed or somethings similar, make a final system ready to use🙂

  22. 22 /V
    2007 luglio 5 alle 6:12 pm

    @Thanatermesis: I’m glad to hear that Elive has become a complete distro on its own. I actually asked that because when I tried it the first time (I think it was february 2005) I got stunned by the graphical environment, but I wasn’t expecting nothing more than a standard distro with a customized DE. No offense, but at that time it wasn’t really advertised as something else, proof is that I got there from the official enlightenment site, and the general message was “try enlightenment live”. I’m really glad to see that you’ve become so much more and I’m looking forward to see the musicians bonus cd!

  23. 23 /V
    2007 luglio 5 alle 6:17 pm

    @mastro: leggendo sopra puoi capire come la mia idea di elive fosse di una distro demo per enlightenment. Ubuntu non ha mai voluto essere la demo di niente e ha cambiato talmente tanto la struttura della debian che e’ naturalmente diventata una distro a se.

    Non ho mai provato a installare E17 via apt-get, ma ho sempre pensato che finche’ q.no fa una snapshot del CVS e tiene aggiornate le dipendenze non si tratti di un grosso problema. Alla fine si basa tutto su imlib, sia il framework che il DE che tutte le utilities a corredo. Voglio dire…se sono riuscito a installarlo io su una gentoo!

  24. 2007 luglio 5 alle 8:45 pm

    @ /V
    a quanto pare non scrivo in italiano corretto, oppure qui c’e’ bisogno di ripetizioni.
    1° una mia opinione in merito a qualcosa NON E’ un’idea errata a priori (sulla GPL) così come un tuo pensiero non sarà mai considerato erroneo su qualcosa che non ha speficicato, è solo un’opinione differente. E risottolineo la parola eludere .. ma possibile che non ci capiamo??😉
    2° sinceramente non l’ho visto sto link del cippero per scaricarla lentamente e non lo vedo manco qui (io di solito faccio un bel copia/incolla per comprovare le mie tesi)😀
    3° Elive è una distro completa che a me piace ma come al solito tutti leggono la mia parte negativa e diventano difensori del santo graal … ma non capiscono cosa ho scritto. Anche perchè sono per riconoscere sempre il lavoro altrui e non credo proprio che donero’ 1 euro o peggio 1 cent …
    4° cito paro paro “Mette in secondo piano quali sono le VERE priorita’ della GPL, cioe’ difendere le 4 LIBERTA’ del software. Per intenderci, esageriamo un po’ la cosa e immaginiamo una bella distopia in cui in futuro per la gente comune Free software == Software gratis ma senza sorgente, proprio a causa dell’affermarsi di quest’errore di interpretazione” esiste gia’ e si chiama freesoftware ma non è OpenSource.
    possibile che proprio non vuoi capire la contraddizione, che ho fatto nei termini, di chiedere obbligatoriamente una donazione, fosse anche di 1 cent (e non 1 dollaro come mi corregge giustamente Thanatermesis che deve perdonare il mio inglesio). Non ho mai detto che quelli di elive non seguono la GPL!!!!
    L’esempio degli areoplanini, secondo me, non regge visto che la materia prima l’ha data debian (come dire che uno paga 1 euro per un aereoplanino che è fatto con la carta presa liberamente dalla cartiera)
    Ho detto semplicemente che non si chiede una donazione obbligatoria per qualcosa! (e l’esempio della rianimazione cardiopolmonare è ovviamente un’esagerazione! mica ci crederai davvero che faccio cosi’?) haahahah😛 (anzi muhahaahahahh state attenti se mi vedete con lo zaino del pronto soccorso .. scappateee!!!! 😛 )

    @ Thanatermesis
    come vorrei ripetere mi piace elive, ma questo blog mi serve per esprimere delle opinioni anche critiche. Perdonami quindi se alcune cose le ho espresse in maniera differente dalle tue , perche’ la funzione di questo blog è anche quello di scambiare con gli altri le proprie idee e capire migliorando vicendevolmente.

    @tutti
    spero che abbiate compreso quello che volevo dire e che doniate col cuore aperto ad elive, non perche’ siete obbligati (o insultati se non lo fate) ma perche’ il progetto, a mio parere, è veramente ottimo.

  25. 25 /V
    2007 luglio 5 alle 9:38 pm

    Chiariamo prima di tutto la parte piu’ semplice:
    http://www.elivecd.org
    – clicchi sul bottone “Download Elive”
    – cerchi la versione development
    Altrimenti come e’ gia’ stato detto basta andare su distrowatch o chiedere a Thanatermesis.

    Cosi’ risolviamo il problema “donazione obbligata o meno”😀

    Ora alle cose piu’ serie:
    1) La tua opinione in merito a q.sa non e’ certamente un’idea errata a priori, ma la reputo importante come specchio dei tempi. Ti ri-cito paro paro:
    “2. per me (mio personalissima opinione) hanno eluso (cit. sottrarsi con astuzia e abilità a un obbligo, a un dovere e sim. – dal dizionario de mauro paravia) la filosofia del software libero pur rispettandone le regole.”
    “Be’, direte voi, 1 $ o 1 euro non e’ poi tanto, ma il discorso è un’altro, ossia la mancata disponibilità totalmente gratuita di una distribuzione finale che si proclama libera.”

    Se ho capito bene da queste tue parole tu vorresti dire che la filosofia del software libero suppone non un obbligo, ma almeno un dovere morale di mantere il software gratis? Dovere morale che secondo te quelli di Elive avrebbero “violato”?

    Se la faccenda non e’ cosi’ salta pure la parte seguente che’ allora non ho proprio capito cosa ti ha dato fastidio.
    Se invece ci ho azzeccato vuol dire che c’e’ un problema non con te, ma con chi in questi anni si e’ fatto (implicitamente o esplicitamente) carico di comunicare gli ideali della FSF e della GPL.

    Dal sito della fsf (trovato linakto sulla pagina di elive peraltro):
    “Actually we encourage people who redistribute free software to charge as much as they wish or can. ”
    Come vedi la filosofia che sta alla base della GPL non prevede assolutamente la gratuita’ del software, e da bravi supporters non ci si dovrebbe assolutamente infastidire in merito.

    Il fatto che un utente come te esperto e informato consideri la richiesta di un pagamento un “elusione” di tale filosofia e’ segno del fatto che qualcuno ha sbagliato a fare comunicazione, e che (come ti ho detto prima) si sta diffondendo un concetto aberrato del free software (sempre secondo me eh!).

    Ti faccio un po’ di esempi che spero ti chiariscano cosa intendo: domanda posta su un blog circa progetti open source e innovativi. Risposte:
    – l’EMAIL
    – l’FTP
    – INTERNET
    A seguire sequela di post in cui si cerca di spiegare la differenza fra software open source e RFC.

    Quanto pensi ci vada a confondere nella testa della gente il software open col software con il freeware? E una volta fatto quello, quanto e’ grande il passo da far includere lo shareware in un ipotetico immaginario collettivo? Anche perche’ dai, ammettiamolo, ai piu’ credi veramente che le 4 liberta’ fondamentali facciano cosi’ presa? Ma via! Finche’ ti do il software gratis! Chissenefrega del sorgente! Fino a 2 anni fa avevo la copia pirata di W1nd0ws!

    A me francamente lasciare che certe “libere” interpretazioni della filosofia open prendano piede fa paura, e cerco il piu” possibile (a costo di farmi figuracce o di sembrare rompiballe) di intavolare discussioni un minimo critiche e di fermare quanto prima certi pensieri.

    Se poi tutto il tuo astio viene fuori perche’ chiamano donazione un pagamento che credevi fosse obbligatori beh…si, ci si puo’ leggere della malizia…ma cacchio se sei pistino eh!😀

  26. 2007 luglio 5 alle 10:51 pm

    BTW, there is the official announce (just announced) with a little video of Elive🙂 http://elivecd.org/gb/Main/News/_articles/64.html

  27. 2007 luglio 6 alle 3:37 am

    Quel video è un pezzo d’arte, e poi usa la musica di Jamendo… o almeno lo era, quell’album è sparito..

    Quello che non ho ben capito è: la versione stabile è a pagamento (donazione, vabè) e quella in fase si sviluppo è gratis? Comunque quando ho visitato io la pagina non c’era nessun link, diceva che il server era giù. Per quello ho linkato il torrent su distropedia…

    Vabè, buon Linux a tutti, teniamolo generico vah😀

  28. 2007 luglio 6 alle 10:18 am

    @kijo
    quoto l’ultimo messaggio di /V
    che ha mostrato chiaramente la tua contraddizione..
    spiegaci🙂 perché se /V ha capito giusto ( e ha capito come me) allora hai le idee un po’ confuse sul software libero

    dai tuoi ultimi messaggi sembra che tu abbia corretto il tiro sullo stridere della parola “donazione” affiancata alla parola “obbligatoria”

    in tal caso ti faccio notare che esiste un server lento per scaricare.. quindi la donazione è obbligatoria per il server veloce.. non per scaricare la distro

    che poi ora questo server sia giù è un altro discorso..

  29. 2007 luglio 6 alle 2:58 pm

    @/V
    premetto, sono pistino!😛
    ma cavolacci il discorso sta proprio tutto li’, ossia donazione=/=contributo (eventualmente volontario), e quindi ti potevi fermare un pezzo prima!
    e qui chiudo, lasciandoti se vuoi, replica.
    @ mastro
    vedasi sopra.

    @ tutti
    possibile che se uno accenna a qualcosa che assomigli o faccia venire in mente aggratis=open sorcio (mai affermato da me!) tutti si incacchiano come iene? hahahahaha

    @ finferflu
    ti quoto in pieno escludendo la colonna sonora .. preferisco le musiche di Rob Dougan (solo le musiche, i testi sono davvero sciapi).😛

    @ Thanatermesis
    thanks a lot for the video!

    @ tutti
    notate il mio perfetto inglesio (e siete salvi che non avete sentito la pronuncia!)😀

  30. 30 mykol
    2007 novembre 27 alle 1:49 am

    software libero non vuole dire gratis.hanno perfettamente ragione a farsi pagare

  31. 31 Agostino
    2007 dicembre 2 alle 11:51 am

    Ciao a tutti, sto dando una mano anche io ad Elive e posso spiegarvi perche’ c’e’ il pagamento obbligatorio:
    avete la minima idea quanto costa il servizio di webhosting, il dns, il server virtuale, la banda per il download e non ultimo la corrente elettrica per tenere i pc sempre accesi a compilare, l’hardware che si rompe?
    Quando uno sviluppatore dedica il 90% del tempo a sistemare di continuo Elive, secondo voi non mangia? non ha bisogno di sedie, tavoli, cd, consumabili, riscaldamento, etc?
    Perche’ si e’ messa la donazione obbligatoria..semplicemente perche’ con la donazione libera su 900 scaricamenti avevamo ricevuto 5$..
    Perche’ si e’ tolta la donazione da 0.01$, perche’ il 70% delle donazioni era di questo importo..e con 1 centesimo, non ci si paga nemmeno la banda consumata per il download..
    A questo punto o si lasciava perdere oppure si diceva bellamente:
    se volete elive venite in via xxxxxx, portate un panino e una penna usb, e ve lo prendete gratis..

  32. 2007 dicembre 3 alle 12:02 pm

    @ Agostino
    elive a me piace moltissimo, ma rimango della mia opinione. Se con lo scaricamento fornite un servizio aggiuntivo farlo pagare mi sembra giustissimo (perche’ non fate una rete di distribuzione magari coinvolgendo i lug italiani?), altrimenti e’ come pagare microsloft.
    Se pero’ siamo nell’ottica dell’OpenSource il solo scaricamento a mio avviso significa dare gratuitamente la propria conoscenza.
    I propri intenti sani (come il tuo per l’opensource) hanno un valore non quantificabile e non bisogna seguire la vecchia logica commerciale do ut daes, meglio trovare alternative simpatiche e fornire un servizio.
    Elive non ha i soldi di ubuntu, e se non comprende che sta nel servizio di alta qualità il proprio futuro, seguendo un po di astuzia, e’ destinato a scomparire, cestinando in un attimo gli sforzi di gente come te che si fa un mazzo dalla mattina alla sera.
    Insomma l’opensource deve far cambiare alle persone, e non solo ai consumatori, il modo di concepire il mercato. Offrite anche un qualcosa in piu’, una maglietta, una tazza … , e fatelo pagare 10 € + spesepostali e vedrete che la gente lo paga volentieri!

  33. 33 blood
    2007 dicembre 20 alle 12:13 am

    gpl2:

    You may charge a fee for the physical act of transferring a copy, and you may at your option offer warranty protection in exchange for a fee.

    tratto da:
    http://www.linux.org/info/gnu.html

  34. 2008 luglio 21 alle 2:36 pm

    è incredibile, ho trovato 30 dico 30 mirror per scaricarlo, non ne funziona uno!!! secondo me li hanno fatti cancellare per costringerti a donare, altrimenti non si spiega!

  35. 2009 maggio 13 alle 3:47 pm

    guardate il sito swingers – lux
    ciao

  36. 2009 maggio 13 alle 3:47 pm

    guardate il sito swingers – lux
    ciao

  37. 2009 maggio 13 alle 3:47 pm

    guardate il sito swingers – lux
    ciao

  38. 2009 maggio 13 alle 3:47 pm

    guardate il sito swingers – lux
    ciao

  39. 39 ilsikulo
    2010 febbraio 19 alle 5:29 pm

    Beh….a nessuno piace pagare per un software, ma chissà perchè tutti sanno che bisogna pagare il medico ,l’architetto, l’ingegnere, l’avvocato, l’idraulico….etc….
    L’assurdo è il NON farsi pagare per un prodotto , dietro il quale ci sono costi e sudori.
    L’assurdo è pretendere software gratuitamente.
    Il software libero è LIBERO e non necessariamente gratuito!
    L’idea invece mi sembra OTTIMA e di sicuro conveniente per l’utente!….E dovrebbe essere adottata anche da altri progetti.

  40. 2013 luglio 1 alle 10:04 pm

    Even so, Cerazette is a brilliant exemption to this, since it helps prevent pregnancy
    within 3 ways. Three of these human hormones tend to be the extra
    estrogen, progesterone, and androgen. Talk with your medical doctor with regards to vitamin e d-alpha dietary supplements and suppositories.


Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...


%d blogger cliccano Mi Piace per questo: