26
Apr
07

il giorno dopo il 25 aprile

Oggi ne abbiamo 26 aprile, e’ il giorno dopo la festa nazionale. Lo scrivo in minuscolo festa nazionale, perche’ mentre in altri paesi una data simile e’ momento di gioia e riconciliazione, in Italia e’ solo pubblicita’ ai vari politici ed ad una certa schiera di reduci.

Mi sembra di sentire un mio caro parente scomparso che raccontava come “la resistenza” entrava nelle case dei simpatizzanti fascisti, li tirava fuori a forza e li passava alle armi, proprio lui affermava:”facevano come i tedeschi, non sentivano scuse, partivano prevenuti, se avevano deciso di farti fuori, potevi solo scappare”. Nessun revisionismo, la guerra mi fa schifo, ma mi fanno ancor piu’ schifo coloro che si fregiano di aver ammazzato altri esseri umani “per la liberta’ “. Non sono di destra o di sinistra, perche’ credo che nessuna delle parti possieda, o possa difendere, la liberta’. Non sono neanche anarchico, perche’ credo che solo il rispetto, l’onesta’ e la conocenza dei principi costituzionali possa portare al miglioramento di questa societa’. Oggi di certo il mio senso di vomito e’ aumentato, nessuno ha ricordato i caduti indipendentemente da che parte si trovavano (guarda caso nelle trasmissioni televisive che ho visto ieri tutti erano “compagni”), ma soprattutto coloro che erano ab origine innocenti. Nessuno ha mostrato foto come quella che ho visto qui, dove dei partigiani mostrano orgogliosi quello che stavano facendo (non che i nazisti/fascisti facessero di meglio .. ).

Ad ogni nuova legge vedo politici sputare sulla tomba di coloro che hanno scritto le basi per il miglioramento della nostra societa’ come Cesare Beccaria. Mi domando, ma questi politici italioti (italiani beoti) hanno mai letto “Dei delitti e delle pene”, hanno mai considerato gli scritti di un uomo a cui si sono inspirate altre democrazie (americana, francese, inglese … etc.)? Pare di no, perche’ non c’e’ pena per chi ha commesso reato (vedasi indulto) ed invece si prevede di colpire con il carcere chi scambia in rete una canzoncina (voglio vedere chi mi dice che tale pena e’ commisurata al reato se confrontata con l’omicida appena uscito).

Penso che oramai ci stiamo dirigendo verso un mondo alla Fahrenheit 451, dove i pompieri bruciano le case di coloro che amano la conoscenza e dove imperversa l’ignoranza e la stupidita’. Il peggio e’ che non vedo all’orizzonte uomin-libro ma solo drogati di “grande fratello”.

Il giorno dopo la “festa” sono solo consapevole che l’unico grazie che devo dare e’ quello a gente come il mio parente, fedele alla propria famiglia, onesto fino all’ultimo, sempre pronto ad aiutare gli altri indipendentemente dal colore (di pelle o di partito), anche sconosciuti, senza un secondo fine se non un un grazie dato col cuore, con un alto senso del dovere e con la solita frase fra i denti:”fascisti, comunisti e monarchici? per un mondo migliore dovevano morire prima di nascere!”. Certo, lui esagerava, ma lo diceva per un solo motivo, ne aveva viste troppe, da una parte e dall’altra, e per difendere la propria famiglia aveva ricorso alla forza contro i neri prima ed i rossi dopo.

Sono certo che se mi leggessero il 49,9% degli italiani mi odierebbe perche’ crede nel comunismo ed un altro 49,9% idem perche’ pensa che “era meglio prima”., ma sinceramente me ne sbatto, finche’ posso, diro’ la mia, come pochi di voi!.


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