24
Set
10

ma ringraziamo pure hitler e polpot …

il giusto posto per certi giornali

Certe volte non capisco proprio i giornalai. E’ un po’ che non scrivo, mi spiace iniziare di nuovo con toni polemici, ma stavolta proprio non posso esimermi dallo sfogo.

Leggo un trafiletto che esalta i vari monopolisti capitalisti del passato secolo (vabe’ c’e’ Edison ….. che e’ un capitalista un po’ anomalo) mi fa molto pensare. Si parla del dovuto ringraziamento che tutti noi dovremmo dare ai vari personaggi capitalisti, e soprattutto i monopolisti, che si sono arricchiti sulle nostre spalle (o dei nostri avi).

Io sono per il capitalismo, ma quello umano, quello che prevede che io lavoro e compro casa (si, anche quello e’ capitalismo perdinci!). Capitalismo dell’imprenditore che si fa una mazzo cosi’ e cerca di arrabattarsi cercando una via che faccia rendere la sua attività, nel pieno rispetto della legalità e dei lavoratori che gli danno una mano.

Capitalismo non e’ sempre monopolio, non e’ sempre il tiranneggio di un singolo, di una corporazione che spinge altri ad adottare standard tecnologici a dir poco scandalosi a forza di mazzette e favorini ai potenti di turno. Quando invece e’ cosi’, allora e’ un male e di certo nessuno puo’ obbligare a ringraziare questo schifio.

La tecnologia che usiamo deriva da diversi monopolisti, ma ne siamo legati terribilmente, con leggi assurde, che addirittura imprigionano chi cerca di migliorarle! E io dovrei ringraziare chi fabbrica tecnologia spazzatura e poi mi impedisce pure di migliorarla??? ma fatemi il piacere!

Certo, col senno del poi, senza loro non ci sarebbero i computer, la nutella e la crisi finanziaria … come dire che senza hitler non ci sarebbe stata la dimostrazione che vari popoli si possono unirsi per combattere un nemico comune e non ci sarebbe stata la Liberazione in Italia, oppure senza l’occupazione inglese in India non sarebbe mai uscito fuori una persona come Ghandi … allora perche’ non ringraziare polpot per le stragi nel suo paese che altrimenti non farebbero inorridire e far riflettere sul comunismo  ????

24
Giu
10

mondiali di calcio 2010: le solite boiate viste e sentite

cannavaro ha  risposto al commento del figlio di bossi ? … non ha tutti i torti … di strombazzate ne spara tante “il senatur”: dal figlio non si puo’ sperar di meglio!

Il problema e’ pero’ che quando io vedo giocare cannavaro .. mi vien da piangere …. tanti soldi dati ad un giocatore per rappresentare una nazione e poi certe figure “cacine” (due gol sulle prime due partite  dove lui .. il capitano … doveva marcare dei “superprofessionisti” del gol) … ma questa e’ l’itaGlia :- il bue che da del cornuto all’asino … ed i soliti che pagano, magari con la bandierina in mano (della serie “cornuti, mazziati e contenti”).

Insomma ha ragione cannavaro “siamo un paese ridicolo“, se non altro diamo i soldi a gente come lui e tutti pretendono che siamo felici anche quando LORO fanno delle figuracce!

Io sono orgoglioso di essere Italiano, molto meno di avere cannavaro che mi rappresenti e che devo per forza pagare!

Oggi forse e’ l’ultimo atto: se dovesse uscire la squadra italiana sinceramente preferisco usare uova fradice e pomodori marci per concimare l’orto: avrebbero sicuramente maggiore utilita’!

15
Apr
10

il genio inumano colpisce ancora

Leggo distrattamente sul giornale online (oibo’ la qualità giornalistica e’ a mio parere non eccelsa … ma talvolta si inciampa in cose peggiori) e mi ritrovo a sapere che un ingegnere italiano ha creato una macchina capace di diagnosticare malattie a iosa. Il titolo dice una cosa e l’articolo un’altra (oramai ci sono abituato … non mi stupisco piu’) ma la cosa piu’ sorprendente e’ l’inumanità della preoccupazione del geniale italiano. Leggo “Ma da due anni la Galileo Avionica ha smesso di produrlo e io mi ritrovo a pagare le spese per il mantenimento del brevetto internazionale dalla Cina al Sudafrica, dall’India al Canada. Si tratta di costi largamente superiori al mio stipendio”.

Ma se da subito avesse liberarizzato il tuo brevetto, rendendolo liberamente sfruttabile, quante persone avresti salvato, quante opportunità di allungamento della vita?

Eno’ .. piuttosto mi mangio tutto lo stipendio ma la mia invenzione deve essere toccata solo da me … il mio tessssssoooorroooooooooo.

Scoprire qualcosa che puo’ salvare la vita a milioni di persone e’ straordinario. Ma perche’ l’essere umano e’ cosi’ egoista da pretendere di guadagnarci oltre ogni misura? L’eroe diventa amico delle lobby (o nemico se vuol guadagnare più di loro), un po’ meno eroe ed un po’ piu’ “orgoglione”.

13
Apr
10

la terza scelta, ovvero come esser “alternativi” e nel contempo “fuorimoda”

E’ da tempo che non scrivo piu’. Evidentemente sono diventato pigro ogni oltre misura. Molti che seguivo su WordPress hanno lasciato e non trovo piu’ lo spirito di discussione, critico, talvolta duro, ma che reputo sempre e comunque benvoluto perche’ spinto dalla volonta’ di confronto umano. Anche linux e’ visto ormai come strumento di lavoro e non come passione, questo ha tolto la voglia di condividere le opportunità di questo eccellente sistema operativo.

Parlare male di winzoz e delle “idee geniali” della mela sarebbe allungare un brodo sciapo. Inutile ricordare alla gente che sbagliano quando si vede che gli brillano gli occhi per il nuovo acquisto “superfigo”, tipo l’ipod o l’iphone. Inutile ripetergli che potevano prendere la stessa cosa a meno per poi vedere che funzionano tutti male, come gli altri ma acquistabili a minor prezzo. Ho un paio di amici che maledicono l’iphone e mi spiace sinceramente, non oso neanche pronunciare  “te lo avevo detto!” .

Uso facebook sempre piu’ frequentemente ma e’ davvero piatto: due righe, un vaffa e tutti finisce li’. Nessun confronto intelligente, nessuna idea piu’ lunga di 10 parole. Quando qualcuno prova ad uscire dalla stupidità si finisce, e ci finisco spesso pure io, a cadere nella generalità amorfa.

In conclusione quella che pensavo fosse una mia idiosincrasia, ovvero vedere una terza via dall’essere massimalista o relativista, comunista o fascista, colpevolista o innocentista, è  alienante nei confronti della stragrande maggioranza delle persone che hanno il “senso comune”.

Ritengo che quanto dettomi da una persona di indubbia intelligenza sia vera: mi manca il fattore “stronzaggine”. Sapere in quale situazione uno si trova e non avvantaggiarsene rispetto al predetto “senso comune” porta inevitabilmente ad ottenere meno di quanto la posizione potrebbe portare seguendo il gregge, risultando spesso un fattore negativo.

Rimane questo blog a memoria di questo sforzo di  non chiudere un diario sulla rete, utile certamente più a chi scrive che a chi legge.

Rimane la preghieria al lettore “capitato per caso” di indicarmi un manuale di “stronzaggine for dummies”, ne sarei molto grato.

10
Nov
09

pubblicità odiosa sul web

Ritengo che la molta informazione ha lo stesso difetto della poca: impedire la consocenza. Esiste però una differenza sostanziale, con nessuna informazione si è allo scuro di tutto, con troppa informazione abbiamo la capacità di poter discriminare le “buone” notizie da quelle superficiali.La tanta informazione è filtrabile se comunque e’ facilmente leggibile, chiara: da una parte la notizia, dall’altra tutto quello che vi pare (pubblicità inclusa).

Aldilà dei giornalai sul web, che scrivono spesso male e con errori grammaticali da matita blu, esistono una miriade di fonti alternative, create da appassionati. E’ proprio su questi ultimi che mi permetto di essere polemico (sui primi ho gia’ steso un velo pietoso da tempo): come cacchio mettete la pubblicità sui vostri articoli?

Io sono “casinista” per natura e quindi sento vivo lo spirito di mettere ordine nelle cose che faccio: odio tremendamente far confusione negli argomenti che scrivo. Come e’ possibile che un articolo inizi a descrivere qualcosa ed a metà di un discorso, nel mezzo della pagina virtuale, esca fuori la pubblicita’ del “programma commercial-schifez di turno” magari  con  odiosissimi filmati flash, ancor peggio col sonoro?

Per quanto sia interessante l’argomento la sola vista dell’interruzione mi fa interrompere la lettura , cambio immediatamente pagina dando del pirla a chi ha permesso cio’ .

Capisco bene che scrivere su internet non paga senza pubblicità, ma perchè bisogna interrompere la lettura? Perchè mostrare qualcosa, promettere di fornire un servizio, impegnarsi a scambiare informazioni, per poi impedirne la fruizione completa?

Non ci sono netiquette al riguardo, non ufficialmente, ma possibile che ci vogliano regole scritte per comprendere che esiste una educazione nel fornire informazioni? Come voler parlare con delle persone amiche, ma senza finire la prima frase di rito “ciao come stat … ” si inzi a declamare “usate spick&spack per pulire i vostri pavimenti!”.. minimo saremmo presi per rincoglioniti!

Il web permette di inserire animazioni, suoni ed “effetti speciali”. Questo va bene per illustrare le informazioni, rendere meglio le proprie idee e volendo fare pubblicità e quindi fare soldi. Ma possibile che nessuno capisca che l’informazione deve stare da una parte e la pubblicità dall’altra? Ci sono gli stili, ci sono le tabelle, USATELE! da una parte informazione, dall’altra pubblicità scritta (se vocale-flash-con effetti multimediali la deve attivare chi la vuol vedere-sentire NON IN AUTOMATICO!)

15
Set
09

il monopolio dell’informazione: stanno brevettando il sole e la gente muore

Faccio seguito a quanto scritto da Marco Calamari nel suo articolo Medioevo 2.0.

E’ sicuramente un ottimo articolo, scritto bene e con delle conclusioni sostenute da solide basi logiche. Ma sembra che tutte le volte che scrive Calamari si dimentica sempre di una cosa fondamentale: gli effetti diretti e pratici del monopolio dell’informazione. Non e’ una critica ma una semplice osservazione.

Faccio un esempio e spiego tutto. Qualche tempo fa uno scienziato (Jonas Salk) scopri’ il vaccino per la polio e NON si pose il problema di brevettarlo e lo rese pubblico. Il dubbio (per lui mai avuto) per alcuni poteva essere se arricchirsi brevettando o dare immediatamente al mondo la soluzione salvando milioni di vite umane, in maniera gratuita. Ovviamente questo scienziato (mai citato da nessun ente internazionale, men che meno da chi elargisce nordici premi internazionali a “buffoni”) ha scelto la via umanitaria. La sua risposta a chi gli domandava chi avesse il  brevetto era un naturale:” Nessuno. È forse possibile brevettare il sole?”

La stessa cosa si ripropone ad ogni informazione e non solo in campo medico. Qualsiasi informazione negata al pubblico puo’ rappresentare la differenza fra vita e morte per molte persone, se non milioni. Ma questo non interessa a chi dovrebbe difendere il diritto alla vita (gli enti nazionali ed internazionali) o comunque al miglioramento di questo mondo anzi, il maggiore impulso e’ il sostegno a quell’obbrobrio che viene chiamato “diritto d’autore”.

Un codice genetico brevettato, una sequenza nucleotidica che provoca immunità ad una malattia altrimenti incurabile a conoscenza esclusiva di alcuni, e tutti diventeremmo schiavi ed alle dipendenze della lobby di turno detentrice del “diritto d’autore”, capace magari di taglieggiare popoli concedendo con “magnanima accondiscendenza” le dosi del siero non duplicabile.

Se questo sembra un film di  007 in cui la Spectre e’ il ricattatore, monopolista dell’informazione di turno, da quale nazione uscirà il nuovo James Bond, visto che tutti i politici sostengono “i cattivi” a mani basse (e magari a saccocce piene)?

Vorrei concludere che il plagio e’ un reato (lo scopritore o l’inventore deve essere riconosciuto e difeso, come piu’ volte affermato in maniera chiara da Calamari) ma la giustificazione di una rendita di posizione “costruita in maniera truffaldina” come quella del diritto d’autore ha implicazioni, non solo morali ed economiche, ma pratiche, dirette, indissolubilmente legate al primo assoluto diritto esistente: quello della vita.

05
Giu
09

diritti e doveri

E’ un po’ che non scrivo qui. Colpa degli impegni della vita, della stanchezza di ripetere le proprie idee condivise da molti ma mai prese in considerazione da “quelli che contano”. Probabilmente  “quelli che contano” sono li’ non per capacita’ di migliorare quello che lo circonda ma solo per la loro sete di potere.

Stasera mi sfogo un po’ sulle scemate che vedo tutti i giorni:

1- ad un giorno dalle elezioni si insiste e si ripete che l’opportunità di esprimere una propria preferenza e’ un dovere. Mi ricorda molto il passato (rosso o nero … tanto sono uguali) in cui questo “diritto” era un obbligo.

Un diritto per definizione non e’ mai un dovere e viceversa. E’ un dovere dell’amministrazione pubblica comunicare e far rendere consapevoli dei propri diritti i cittadini. NON E’ un dovere andare a votare (MA NEANCHE con l’aggettivo MORALE).

Invece non è solo un diritto morale ma un DOVERE che il pubblico si comporti nei confronti del singolo cittadino con correttezza e permettendo l’ applicazione gli stessi mezzi che lui stesso usa per farsi valere in caso di inadempimento. Sbagli a mandarmi una “cartella pazza” ? non c’e’ problema: visto che hai preteso il pagamento di qualcosa che non e’ dovuto tu, amministrazione pubblica, mi paghi il disturbo con un bel assegno circolare con un importo pari al 10% del credito richiesto. Il singolo cittadino e’ in credito IVA? bene, la settimana dopo della presentazione della dichiarazione iva, a controllo effettuato,  nel conto corrente del probo cittadino vanno i soldini dell’iva (ovviamente un importo pari a quello dovuto …. e non con l’imposta sull’importo o con le spese .. cio’ che e’ dovuto e’ dovuto  e basta).

2- siamo sempre, costantemente, invasi da notizie politiche idiote: o quello dice che il capo si tromba le minorenni (e io aggiungo:- ma a me che cacchio me frega!), oppure che la crisi e’ solo una questione di stato mentale (della serie: vuoi sentirti sazio? stringi la cintura!). Ma poi si ritorna sempre ai soliti commenti … ai soliti ladri di pisa .. di giorno litigano in piazza e di notte vanno a rubare insieme …

3- L’idiozia prevale nel campo dell’informazione e i diritti umani sono un qualcosa di “optional” a meno di riempire uno spazio nel telegiornale (vedasi il ricordo del massacro di Piazza Tienanmen). Pero’ nessuno ricorda che “fior fiore” di politici italiani e “grandi” imprenditori hanno piu’ volte pubblicizzato gli investimenti in Cina, un paese meraviglioso per le persone ed i luoghi, ma non certo per la dittatura che calpesta ogni giorno diritti umani.

4- la censura avanza a grandi passi anche nelle c.d. società moderne. La censura si puo’ fare in molti modi ma quello attuato in occidente si chiama copyright. Il “diritto d’autore” non e’ un diritto da parte di chi produce materiale informativo ma un dovere per chi ne usufruisce. Dovere di pagare ed acquisire informazione solo negli strettissimi limiti imposti dalle lobby. Forse “qualcuno” si e’ completamente dimenticato che una societa’ civile e’ tale se le persone che ne fanno parte condividono e non solo scambiano.

dettagli, solo dettagli di polemiche che rimangono nel mio animo. Dettagli come la soluzione dei problemi sopra menzionati. Si perche’ in effetti la soluzione è semplice: basta applicare pochi e semplici articoli che trovate nell’altra pagina del mio blog. Capisco che qualcuno storce il naso .. . è una dichiarazione dei diritti …. mica dei doveri!