cannavaro ha risposto al commento del figlio di bossi ? … non ha tutti i torti … di strombazzate ne spara tante “il senatur”: dal figlio non si puo’ sperar di meglio!
Il problema e’ pero’ che quando io vedo giocare cannavaro .. mi vien da piangere …. tanti soldi dati ad un giocatore per rappresentare una nazione e poi certe figure “cacine” (due gol sulle prime due partite dove lui .. il capitano … doveva marcare dei “superprofessionisti” del gol) … ma questa e’ l’itaGlia :- il bue che da del cornuto all’asino … ed i soliti che pagano, magari con la bandierina in mano (della serie “cornuti, mazziati e contenti”).
Insomma ha ragione cannavaro “siamo un paese ridicolo“, se non altro diamo i soldi a gente come lui e tutti pretendono che siamo felici anche quando LORO fanno delle figuracce!
Io sono orgoglioso di essere Italiano, molto meno di avere cannavaro che mi rappresenti e che devo per forza pagare!
Oggi forse e’ l’ultimo atto: se dovesse uscire la squadra italiana sinceramente preferisco usare uova fradice e pomodori marci per concimare l’orto: avrebbero sicuramente maggiore utilita’!
Dopo aver pubblicizzato l’accordo con la multinazionale software
Forse se da un lato il sottoscritto e milioni di italiani si domanda come concludere il fine mese dall’altro la preoccupazione principale dei giornalisti che scrivono sul web e’ come smaltire le cene pre-natalizie. Mi ero stupito di come la gazzetta dello sport si occupasse non solo di sport ma anche, ed in abbondanza, di sesso spicciolo ed altre amenità. Oggi scopro un inedito
Io avevo imparato, alla scuola elementare, che per farsi capire nella lingua italiana bisognava costruire una frase con la sequenza soggetto – predicato verbale – complemento oggetto. Invece non e’ cosi’, e’ sbagliatissimo! Non perlomeno se si scrive per un’agenzia giornalistica.
Esistono migliaia di “malati del gioco” in Italia. Sono tanti ma nessuno ne parla. Ogni tanto capita qualche disgrazia, qualche morto ammazzato o suicida. Negli USA, in cui il fenomeno e’ istituzionalizzato in alcuni stati come la California, ci pure associazioni di “anonimi giocatori” al pari di chi soffre di alcolismo.

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