Leggo distrattamente sul giornale online (oibo’ la qualità giornalistica e’ a mio parere non eccelsa … ma talvolta si inciampa in cose peggiori) e mi ritrovo a sapere che un ingegnere italiano ha creato una macchina capace di diagnosticare malattie a iosa. Il titolo dice una cosa e l’articolo un’altra (oramai ci sono abituato … non mi stupisco piu’) ma la cosa piu’ sorprendente e’ l’inumanità della preoccupazione del geniale italiano. Leggo “Ma da due anni la Galileo Avionica ha smesso di produrlo e io mi ritrovo a pagare le spese per il mantenimento del brevetto internazionale dalla Cina al Sudafrica, dall’India al Canada. Si tratta di costi largamente superiori al mio stipendio”.
Ma se da subito avesse liberarizzato il tuo brevetto, rendendolo liberamente sfruttabile, quante persone avresti salvato, quante opportunità di allungamento della vita?
Eno’ .. piuttosto mi mangio tutto lo stipendio ma la mia invenzione deve essere toccata solo da me … il mio tessssssoooorroooooooooo.
Scoprire qualcosa che puo’ salvare la vita a milioni di persone e’ straordinario. Ma perche’ l’essere umano e’ cosi’ egoista da pretendere di guadagnarci oltre ogni misura? L’eroe diventa amico delle lobby (o nemico se vuol guadagnare più di loro), un po’ meno eroe ed un po’ piu’ “orgoglione”.


E’ bello rivederti!
Io la chiamo avidita’ (anche se pare non ci guadagni molto sopra) e/o paura di farsi soffiare l’idea e rimanare a mani vuote.
Purtroppo non penso tutti sappiano della possibilita’ d liberalizzazione del brevetto (io stesso non so bene come funzioni).
Ciaoo
bello il blog