Si parla del diritto al voto come un dovere, un’espressione di democrazia saggia, ma il sottoscritto aveva fatto delle previsioni che puntualmente si sono avverate. Dopo aver predetto che la scelta era fra il concetto simil abate di Citeaux “Caedite eos! Novit enim Dominus qui sunt eius” che vedeva i cittadini come “contribuenti sempre e solo ladri” ed invece gli amici degli amici delle lobby ed incapaci di capire che significa “libertà di espressione” … le cose si sono indirizzate nella seconda scelta, a larga maggioranza devo dire. Non me ne dolgo, sono stoico, ma come dice un vecchio detto toscano “accidenti al meglio!”
Parliamoci chiaro: tra poco i blog personali chiuderanno. Ci sara’ la censura cinese e su internet potremmo scambiarci saluti solo se controllati da attenti funzionari governativi …. ma questo non era nel film matrix?
Per l’ennesima volta si prova che non e’ questione di partito, di ideologia, di filosofie economiche, ma di concepire e comprendere il concetto di umanità unito alle nuove tecnologie. Insomma si producono leggi restrittive perche’ non si riesce a comprendere quello che ci circonda e non si riesce ad interpretarlo correttamente, non vedendone i molteplici aspetti positivi e possibilita’ di sviluppo della liberta’ personale o del benessere. Il classico autogol .. il problema e’ che chi lo segna prende stipendi da capogiro mentre la squadra che soffre siamo tutti noi!
In pochi punti i paradigmi sono:
- scambio etico = solo pirateria -> bisogna negare il p2p;
- scambio foto e filmini casalinghi = solo pornografia -> bisogna negare la possibilita’ di scambio ed accesso ai contenuti personali;
- pubblicazione di filmati di testate pubbliche (es. su youtube) = violazione dei diritti d’autore -> bisogna mettere in galera chi lo fa! Solo gli amici degli amici posso dire la loro e guai a riprenderli se sbagliano!
Lo scambio senza fini di lucro su internet va capito e non solo condannato, anche perche’ esiste quello legalissimo dell’open source. Impedire a qualcuno di esprimere un’opinione su un blog e’ quantomeno di un’arretratezza culturale degna di regimi come quello nord coreano.
Non si capisce … ma si va avanti … io questi qui non li ho votati e mi faceva pensiero votare pure gli altri (ripieno diverso, stessa pasta) … insomma quel giorno ho fatto proprio bene a non seguire le indicazioni delle piu’ alte cariche dello stato, per una volta tanto anche i buoni, in buona fede, sbagliano … ed io preso da mille preconcetti (a detta di alcuni) ho fatto, alla luce dei fatti odierni, la scelta migliore ed ho la coscienza pulita!
La cosa peggiore pero’ non e’ questo ma l’indifferenza verso i problemi dell’informazione e delle nuove tecnologie, dettato da un senso diffuso di fatalismo ed impotenza. Non solo non esite senso civico nel mondo che mi circonda, ma chi ha provato ad esternarlo e’ stato deriso o peggio accusato di “arretratezza culturale” come il sottoscritto.
Nel futuro vedo solo vecchi politici, o giovani politici che sono vecchi culturalmente, ignoranti come pochi di fronte alle necessità di espansione delle tecnologie al servizio di un’umanità affamata di libertà.
Che fare? continuare a capire cosa ci circonda, agire con senso civico, e cercare di essere indipendenti (magari usando strumenti che lo permettono come l’open source) … e tirare avanti che di stronzi ne devo incontrare ancora .. ed ancora .. ed ancora ..
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